Polizze assistenza viaggio e rischio terrorismo

IL VOSTRO QUESITO

Alla luce di un recente attentato terroristico, che ha coinvolto turisti in vacanza, ho fatto un raffronto tra molte delle varie polizze offerte da assicuratori, specializzati e non, per la copertura di assistenza in viaggio, in particolare per quanto riguarda le spese mediche sostenute in situazioni di emergenza durante un viaggio all’estero.

Con mio rammarico devo purtroppo constatare che, al di fuori di una Compagnia, tutte le altre polizze esaminate escludono esplicitamente il terrorismo.

L’atto terroristico in sé, nei paesi occidentali, non ha una frequenza così elevata da giustificare l’esclusione, a confronto con le vittime per incidenti stradali, la percentuale dei primi sarebbe insignificante.

Quindi ad esempio se dovessi fare un viaggio in Francia (o qualunque altro Paese) con la mia vettura ed avessi un incidente, riportando una lesione fisica e venissi ricoverato, la polizza assistenza coprirebbe le spese, se invece dovessi essere vittima di un atto terroristico sarei senza copertura assicurativa con il risultato che tutte le spese mediche resterebbero a mio carico.

Quali le ragioni di questa esclusione?

 

L’ESPERTO RISPONDE

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