FCA: i conflitti d’interesse tra i broker non sono gestiti adeguatamente

La Financial Conduct Authority (FCA) ha rilevato che i conflitti d’interesse tra gli intermediari assicurativi non siano gestiti in modo adeguato.

 L’autorità di regolamentazione britannica ha condotto un’indagine riguardante sette dei principali broker assicurativi delle piccole imprese e ha scoperto che in alcune aziende i quadri di controllo e le informazioni di management non si siano sviluppati seguendo lo stesso ritmo dei modelli di business. 

L’Authority rileva un aumento del rischio di conflitti d’interesse dove le società ricoprono vari ruoli nella catena di distribuzione e dove, nella stessa transazione, hanno agito da intermediario sia per il cliente che per la compagnia assicurativa.

L’analisi della FCA ha anche evidenziato il fatto che alcuni broker assicurativi abbiano fatto affidamento sulla disclosure come mezzo principale per gestire i conflitti d’interesse piuttosto che attuare effettivi quadri di controllo.

Dall’indagine emerge anche che a volte la disclosure fornita ai clienti era molto generica e incapace di soddisfare le richieste di informazioni o di migliorare la loro comprensione in materia. L’autorità di regolamentazione ha anche rilevato che i conflitti d’interesse non sono sempre effettivamente mitigati in caso di assicurazione o di servizi add-on, premium finance o dove il costo assicurativo dipende da terze parti.

La FCA ha concentrato la propria indagine sui clienti piccole imprese, “in quanto hanno necessità assicurative più complesse dei clienti al dettaglio ma non sono sempre sofisticati compratori di prodotti assicurativi”. Se i conflitti d’interesse non saranno gestiti in modo adeguato, l’autorità di regolamentazione teme il rischio di decisioni prese nell’interesse delle società piuttosto che in quello dei clienti, che potrebbero in alcuni casi rischiare di pagare di più  del dovuto o di acquistare prodotti di cui non hanno bisogno.

Sebbene l’analisi si sia concentrata sulle società di brokeraggio più grandi, l’autorità di regolamentazione ha comunque avvertito tutti gli intermediari di considerare questi dati emersi ed assicurarsi che ogni conflitto venga gestito in modo adeguato. Ha anche anticipato di voler lavorare a stretto contatto con il settore per diffondere i risultati dell’indagine e utilizzare con le società coinvolte strumenti normativi appropriati per risolvere queste specifiche questioni.