Gruppo ARAG: crescita premi del 2,7% e utili record a 92 mln €

Dal punto di vista dei nostri azionisti, l’anno fiscale 2012 è stato l’anno di maggior successo nella storia di ARAG, da quando, nel 2003, è stata creata l’attuale struttura di Gruppo” ha osservato PaulOtto Faβbender, CEO e azionista di maggioranza del Gruppo ARAG, nel corso della conferenza stampa annuale tenutasi a Düsseldorf il 12 giugno scorso.

ARAG ha raccolto premi per 1,51 miliardi di euro. Nonostante un contesto economico estremamente impegnativo, la raccolta premi complessiva, registrata in Germania e all’estero, è aumentata del 2,7 per cento. Il totale dei premi e dei ricavi del Gruppo, compresi quelli provenienti da società di servizi, è passato da 1,51 miliardi di euro nel 2011 a 1,55 miliardi di euro nel 2012. Gli utili da attività ordinarie hanno raggiunto il livello record di 92,0 milioni di euro (nel 2011: 49,9 milioni di euro). Il risultato tecnico è migliorato di quasi il 60 per cento raggiungendo 64,2 milioni di euro. Questi dati sottolineano sia la forte capacità operativa del Gruppo sia il suo potenziale per una crescita sostenibile.

Una forte crescita dei premi in combinazione con una riduzione delle spese e dei costi dei sinistri ha determinato una ulteriore e significativa riduzione del combined ratio di Gruppo, fino al 93,4 per cento nel 2012 (nel 2011: 98 per cento). Gli oneri relativi ai sinistri sono scesi da 902,5 milioni nel 2011 a 892,9 milioni nel 2012. Per la significativa crescita dei premi, il rapporto sinistri/premi è diminuito arrivando al 59,7 per cento (nel 2011: 62,2 per cento). ARAG dimostra una forte disciplina sul fronte dei costi: Il cost ratio, che era salito al 35,8 per cento nel 2011, è stato ridotto a 33,8 per cento nel 2012. Il patrimonio netto di Gruppo è aumentato dell’8 per cento passando da 334,6 milioni a 361,4 milioni, un aumento sostanziale reso possibile dal positivo risultato dell’esercizio. “Per completare questo quadro positivo, abbiamo anche migliorato la nostra redditività del capitale proprio dal 16 al 28,4 per cento, incrementando nello stesso tempo il patrimonio netto”, ha sottolineato Paul-Otto Faßbender.

La tutela legale ha continuato a costituire il più grande settore di attività del Gruppo. In un contesto di mercato impegnativo, la raccolta premi è leggermente aumentata passando da 713,9 a 720,4 milioni di euro. La raccolta premi a livello internazionale (extra Germania) ha aumentato la sua incidenza sul totale dei premi raccolti dal Gruppo in questo ramo a quasi il 59 per cento, con un aumento dei ricavi del 1,6 per cento, passando da 417,0 a 423,5 milioni di euro. Nel mercato tedesco, che risulta particolarmente maturo, la tutela legale è rimasta stabile da un anno all’altro con una raccolta premi di 296,9 milioni di euro. A livello di Gruppo, i ricavi del comparto della Tutela legale sono stati molto buoni, con profitti attestati a 52,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 2,1 milioni di euro del 2011.

Ancora una volta, il comparto degli altri rami danni dimostra di essere, nel mercato tedesco, uno dei più redditizi nei rami property, responsabilità civile e infortuni. Il rapporto sinistri/premi è diminuito ancora fino al 45,6 per cento. Il risultato da attività ordinarie, attestandosi a 38 milioni di euro, si è leggermente ridotto rispetto all’anno precedente. Insieme alla tutela legale, il comparto “altri rami danni” è uno dei due business più redditizi del Gruppo ARAG.

Il ramo salute ha raggiunto tassi di crescita ben al di sopra della media del mercato degli ultimi 15 anni. La raccolta premi è aumentata del 7,1 per cento toccando 331,3 milioni di euro nel 2012 (nel 2011: 309,4 milioni di euro). Il focus principale del business del ramo salute di ARAG consiste in coperture assicurative supplementari. Questi prodotti raggiungono ora l’80 per cento del totale dei clienti. Il ramo vita ha nuovamente raggiunto buoni risultati nel 2012. La raccolta premi è aumentata del 5,3 per cento, in misura superiore alla media del mercato, ed ha raggiunto € 229,6 milioni di euro. (nel 2011: 218,1 milioni di euro). Questa crescita è da attribuire quasi interamente al successo di mercato dei fondi comuni di investimento denominati ARAG FoRte 3D.

Per l’esercizio 2013 il Gruppo ARAG si aspetta un rallentamento della crescita rispetto al 2012. I ricavi del Gruppo, nei primi sei mesi del 2013 risultano in aumento rispetto all’esercizio precedente: da 783,1 milioni nel 2012 a 785 milioni di quest’anno. La raccolta premi del mercato tedesco ammonta a € 527 milioni con un incremento dello 0,4 per cento nel corso dei primi sei mesi del 2013 (nel 2012: € 524,8 milioni). Il ramo tutela legale, in Germania, ha riportato una crescita dei premi nei primi sei mesi, per la prima volta dopo molti anni.

“Siamo orgogliosi della nostra forte stabilità finanziaria e dell’elevata produttività della nostra impresa. Agli occhi dei nostri dipendenti, del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti, non è sufficiente porsi come obiettivo la semplice sopravvivenza, pur in tempi difficili. Il nostro obiettivo deve essere quello di progredire con successo nel nostro mercato interno dell’Europa e negli Stati Uniti, nell’interesse dei nostri clienti”, riassume il CEO di ARAG commentando le performance e le prospettive future.

La filiale italiana del Gruppo ARAG nel 2012 ha consolidato il suo processo di rafforzamento, ottenendo risultati sensibilmente migliori rispetto al proprio piano strategico e all’esercizio precedente. La compagnia ha infatti registrato una raccolta premi pari a 95,8 milioni di euro (al lordo dei premi ceduti in riassicurazione), in leggera crescita rispetto al 2011. I premi del lavoro diretto hanno raggiunto i 33,5 milioni di euro (28 milioni di euro raccolti nel ramo Tutela legale e 5 milioni di euro nel ramo Perdite Pecuniarie), mentre la raccolta premi derivante dal lavoro indiretto (che si realizza principalmente per mezzo di accordi di collaborazione con 25 compagnie del mercato italiano) è stata di 62,3 milioni di euro.

L’utile prima delle imposte è stato di 6,9 milioni di euro, segnando un significativo aumento rispetto a quanto fatto registrare nel 2011. Il Combined Operating Ratio è sceso al 98,8%, migliore rispetto agli obiettivi prefissati ed al precedente esercizio.