Reclami pervenuti all’Istituto nel 2010: +9%

Nel 2010 sono pervenuti complessivamente 35.213 reclami (+9% rispetto all’anno precedente) e 1.939 quesiti e richieste di informazioni (+14%).

Ulteriori 306 reclami (erano stati 69 lo scorso anno) hanno riguardato le imprese in liquidazione coatta amministrativa; l’incremento è correlato al manifestarsi nel 2010 di un nuovo caso di dissesto aziendale.

I l forte incremento dei reclami pervenuti negli ultimi due anni trae origine dalla crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008 e dalle crescenti tensioni che investono il settore della r.c.auto, sia nella fase assuntiva che liquidativa. I quesiti e le richieste di informazioni hanno riguardato in maggioranza i rami vita (893), seguiti dal ramo r.c.auto (641) e dagli altri rami danni (405).

I reclami danni

L’incidenza dei reclami danni sul totale è pari al 90%, e risulta in crescita rispetto all’analogo dato del 2009 (88%).

Per l’insieme dei rami danni sono stati trattati 31.934 reclami, dei quali 26.630 riguardano la r.c.auto e 5.304 gli altri rami danni.

I reclami r.c.auto rappresentano il 76% dei reclami complessivamente pervenuti all’Autorità nel periodo in esame (erano il 73% nel 2009). L’aumento dei reclami registrato nel 2010 è pertanto sostanzialmente riconducibile alla sola r.c.auto.

 

Le casistiche che ricorrono con maggiore frequenza sono tradizionalmente legate alle richieste di risarcimento del danno, che rappresentano quasi l’80% di tutti i reclami r.c.auto. Per i rami danni diversi dalla r.c.auto sono pervenuti 5.304 reclami (il 17% del totale reclami danni); i più ricorrenti sono r.c.diversi

(1.502), infortuni e malattia (1.398), furto auto (597), credito e cauzioni (421).

L’area aziendale maggiormente interessata è quella dei sinistri (4.045), seguita dall’area contrattuale (1.157).

I reclami vita

Nel 2010 sono stati trattati 3.279 reclami riguardanti i rami vita, con un decremento (-11,7%) rispetto al 2009. Si tratta di un dato di assestamento che segue ai rilevanti aumenti registrati lo scorso anno, a seguito della crisi dei mercati finanziari del 2009.

In controtendenza rispetto all’andamento dei reclami, è l’aumento del numero dei quesiti e delle richieste di informazione riguardanti i rami vita, che passano da 767 a 893. I reclami risultano così ripartiti:

 

Si conferma, quale area nella quale si concentra la più frequente causa di reclamo nei rami vita quella della liquidazione della prestazione. I n particolare, il ritardo nella corresponsione degli importi dovuti a scadenza del contratto o il riscatto dello stesso e le segnalazioni contenenti richieste di verifica dell’entità degli importi erogati dalle imprese.

Per quanto riguarda l’area contrattuale, le segnalazioni più frequenti riguardano i dubbi sulla regolarità del contratto e le mancate risposte delle imprese alle richieste degli assicurati.

Fonte: ISVAP, Relazione sull’attività svolta nell’anno 2010