Dopo 50 anni, si avvia oggi a ritrovare l’autenticità delle origini il palazzo del civico 1 di vicolo Santa Maria alla Porta a Milano, di proprietà di Reale Immobili, società del Gruppo Reale Mutua. L’immobile rappresenta uno dei più apprezzati esempi di architettura urbana della frenetica stagione del boom socio-economico italiano del secolo scorso.

Con la posa in opera delle impalcature, che per il prossimo semestre celeranno le facciate, sono iniziati i lavori di restauro conservativo di questo gioiello del patrimonio artistico milanese. Lo stabile è una tipica espressione di un “piantista”, come ama definirsi e, come ancora oggi, è considerato, il celeberrimo architetto, urbanista e designer Luigi Caccia Dominioni.

Nato a Milano il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, in piazza Sant’Ambrogio con un padre che si chiamava Ambrogio, l’architetto è da anni considerato dai critici più autorevoli come “unico tra gli architetti milanesi del ‘900, che ha saputo trovare uno stile riconoscibile, un’architettura che è milanese perché usa forme, materiali e lavorazioni strettamente legate alla tradizione, anche se aggiornate con sapienza”.

Reale Immobili, la controllata della Società Reale Mutua di Assicurazioni, cui nel 2002 la Capogruppo ha ceduto il proprio patrimonio immobiliare, tra cui anche lo stabile in oggetto, ha deciso di investire tempo, cura e risorse in questa iniziativa di riqualificazione urbana della Milano storica ancora ferita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

L’architetto Aldo Maiocchi dello studio Maiocchi-Pellegrini, cui è stato affidato l’incarico di presiedere alla realizzazione dell’intervento conservativo, ha voluto confrontarsi con l’architetto costruttore del palazzo, ormai ultra novantenne, per definire un attento e rispettoso piano di restauro.