Pirateria informatica, la prevenzione chiede coperture assicurative

Nuovi rischi

Social forum, cloud computing, e-commerce: la rete è sempre più pervasiva nella vita dei cittadini e nell’attività delle aziende. Aumenta l’esposizione a rischi informatici come il furto di dati personali e di segreti industriali, con danni sempre più ingenti. Accanto ai software di protezione, cresce l’esigenza di coperture assicurative adeguate

Autore: Roberto Guccione
ASSINEWS 221-giugno 2011

L’ultimo di una serie ormai lunga di attacchi ai sistemi informatici è stato quello che ha colpito lo scorso aprile il servizio online della Playstation Sony. Per capire l’entità del danno sia detto subito che conta 77 milioni di utenti registrati in oltre cinquanta paesi, la cui stragrande maggioranza risiede negli Stati Uniti e in Europa. I vertici del colosso giapponesi si sono affrettati a sottolineare che nonostante la chiusura temporanea del servizio on-line, nonostante l’evidente danno patito, non vi è al momento alcuna prova inequivocabile che dimostri anche il furto di identità degli utenti. Una precisazio­ne alla quale i più scettici si sono affrettati a replicare che non vi però è nemmeno prova contraria, anzi, la possibilità che gli hacker abbiano rubato anche i dati del database criptato dove si trovano le informazioni personali degli utenti (e una buona parte di loro ha associato al proprio account anche i dati della carta di credito) è molto elevata. Non a caso, il grande capo della Sony Howard Strin­ger, dopo essersi scusato pubblicamente, ha poi fatto sapere CONTENUTO A PAGAMENTO
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