Ok l’Antifrode, ma non è sufficiente

di Carlotta Scozzari

CARO-TARIFFE «L’incremento del 4,5% della raccolta conferma che, in presenza di una sostanziale stabilità del parco veicoli, sono i prezzi unitari ad agire da elemento propulsivo con effetti penalizzanti per gli assicurati». Questo è un altro dei passaggi chiave della recente relazione del presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini. «La situazione più volte denunciata – ha aggiunto – non ha quindi mostrato segnali di inversione di tendenza. L’Autorità ha ritenuto necessario dare un forte segno di discontinuità, avviando un percorso in direzione di una riforma del settore». Anche la creazione di un’Agenzia antifrode, ancora da istituire, finalizzata a ridurre le truffe subite dalle compagnie, è un elemento importante nel cambiamento del settore. B&F ha interpellato in proposito Romano Sacchi, director di Deloitte Consulting. Che cosa bisogna fare per combattere efficacemente le frodi? Ritengo che si debba intervenire, da una parte, a livello di sistema in termini sia normativi sia strutturando in modo adeguato l’Agenzia antifrode in relazione a capacità investigativa e di analisi centralizzata delle diverse banche dati, ma, dall’altra, anche con soluzioni specifiche a livello di ogni singola compagnia, a livello organizzativo e tecnologico. Quindi non ritiene l’istituzione dell’antifrode sufficiente ad abbassare i prezzi delle tariffe? Senza dubbio si tratterebbe di un elemento di aiuto, ma non rappresenta la soluzione a tutti i mali. La situazione italiana è, infatti, tale da richiedere una pluralità di interventi contestuali. All’estero, ad esempio, i prezzi dell’Rc auto sono inferiori rispetto all’Italia anche perché le compagnie hanno strutture di costi più snelle sia in termini operativi sia a livello di reti distributive. Per quanto riguarda le frodi, gli altri Paesi europei sono più avanti di noi nella prevenzione e nella loro intercettazione. Lei è favorevole all’introduzione dell’Antifrode? Sì, ma sono anche convinto della necessità di interventi a livello normativo e di approcci innovativi da parte delle singole compagnie.