Isvap: «Modello francese per Rc auto» E le assicurazioni crollano in Borsa

Non si arresta la crescita dei prezzi delle tariffe Rc Auto mentre il meccanismo bonus-malus è ormai inceppato e danneggia i clienti. L’allarme lanciato dal presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, nel corso della presentazione della Relazione annuale dell’Istituto di vigilanza, non ha tardato a far sentire i suoi effetti su Piazza Affari dove tutti i titoli del settore assicurativo hanno accusato il colpo nel timore di possibili manovre correttive.
Il titolo peggiore è stato Milano Assicurazione (-3,66% a 0,89 euro) ma anche Fondiaria è stata penalizzata (-2,14% a 5,04 euro) dalle dichiarazioni di Giannini, così come Generali (-0,27% a 14,59 euro). Unica eccezione per Vittoria Assicurazioni (+1,09% a 3,88 euro). Il presidente dell’Isvap, dopo avere puntato l’indice anche contro le banche colpevoli di applicare commissioni abnormi nelle polizze collegate ai mutui e ai prestiti personali fino all’80%, ha spiegato che il settore assicurazioni sconta gli effetti della crisi e il ciclo negativo del ramo rc auto. Di conseguenza, il risultato d’esercizio del mercato è stato negativo per 731 milioni nel 2010 mentre la raccolta premi totale è arrivata a 129 miliardi, in crescita del 6,9% rispetto all’anno precedente. In ogni caso, ha puntualizzato Giannini, il comparto conferma la sua «solidità dal punto di vista patrimoniale».
Ma è stato il ramo danni a tenere banco. Dopo il +4,5% del 2010, il valore della raccolta premi è salito del 6% nel primo trimestre. Secondo l’Isvap, le compagnie hanno «scaricato sui prezzi l’onere dei maggiori costi». L’Autorità, rileva Giannini, ha operato numerosi interventi. Sono state avviate 14 istruttorie nei confronti di altrettante compagnie e aperte numerose indagini sul fenomeno delle disdette massime dei contratti Rc auto attuate da alcune compagnie prevalentemente per alcune categorie di assicurati, specie al Sud. Tredici compagnie assicurative rischiano sanzioni fino a 5 milioni.
Il sistema «non riesce più a funzionare» e sconta «distorsioni a causa delle regole interne» di ciascuna compagnia con conseguenze negative per gli assicurati. Per questo motivo, ha aggiunto Giannini, è in arrivo una riforma sul «modello francese» con l’elaborazione «di una nuova scala di coefficienti di merito unica per tutto il mercato». L’obiettivo è quello di consentire agli assicurati di conoscere in anticipo i risparmi di costo in caso di assenza incidenti, beneficiando concretamente del bonus, o le penalizzazioni in caso di sinistri. Giannini ha annunciato che sono operativi anche per i vertici delle assicurazioni, dopo quelli delle banche, i tetti alle remunerazioni.