Giusta valutazione rapporto/sinistri/premi su una polizza libro matricola

Vorrei un parere riguardo al giusto conteggio del rapporto sinistri/premi su una polizza libro matricola.
Secondo il mio punto di vista nella sezione premi devono essere conteggiati: i PREMI INCASSATI, il PREMIO DI REGOLAZIONE, le eventuali FRANCHIGIE RECUPERATE.

Per quanto riguarda i sinistri il conteggio, visto il meccanismo dell’Indennizzo diretto, come è giusto che sia?
Es. se paradossalmente i sinistri fossero tutti attivi e per effetto dell’indennizzo diretto la compagnia paga il forfait, questa situazione come è corretto conteggiarla?
N.B. Quali sono i valori su un contratto, tipo libro matricola, di “frequenza sinistri” ritenuti buoni/medi/negativi?

 
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Ogni qualvolta si deve procedere ad una quotazione di una flotta di veicoli amministrata a libro matricola si tiene conto delle frequenza storica del parco veicoli e del costo medio dei sinistri. Con questi due elementi si arriva al premio puro, al quale si aggiungono i costi (commerciali, di gestione, ecc.) per arrivare al premio imponibile.
Definire pertanto qual è una buona frequenza è difficile in quanto è un elemento su cui ci si basa nella “tariffazione” della libro matricola; in linea di massima si può prendere come riferimento la frequenza di mercato, in base alla tipologia dei veicoli che compongono la flotta, per poter dare un giudizio sulla “qualità” della frequenza.
Per il calcolo del rapporto S/P si prendono in considerazione al denominatore i premi di competenza sommati all’importo della regolazione premio, al numeratore la somma dei sinistri liquidati al netto dei forfait previsti dal risarcimento diretto (quindi conteggiando anche i sinistri “attivi”), dei sinistri riservati e delle eventuali franchigie previste dal contratto.