Danno da prodotto difettoso

Un gommista monta su autoveicolo un pneumatico e dopo un mese esso scoppia causando danni. Se dagli accertamenti risultasse che lo scoppio è stato causato da un difetto dei danni causati risponde il costruttore oppure il gommista e se risponde il gommista la sua compagnia può fare rivalsa sul costruttore?
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Se l’unica causa dello scoppio del pneumatico – e quindi del conseguente danno – è ascrivibile ad un difetto del prodotto, appare evidente che giuridicamente sarà il fabbricante a dover sostenere l’obbligo al risarcimento del danno.

In questo caso, il “gommista” / installatore, non dovrebbe avere alcun obbligo, a meno che non abbia commesso un errore, per esempio, nell’installazione o riparazione, che possa aver determinato o concorso a produrre l’evento ed il danno.

In linea di principio, difficilmente le polizze assicurative di coloro che svolgono attività d’installazione garantiscono anche il puro rischio “del prodotto” (anche perché trattasi di rischi di RC giuridicamente diversi fra loro), con ciò determinando l’impossibilità contrattuale che l’assicuratore possa pagare in luogo di responsabilità altrui non previste nell’oggetto dell’assicurazione, ancorché “rivalendosi” poi sull’effettivo responsabile.