Cresce l’offerta italiana dei piani di risparmio

Si inizia a versare il capitale in prodotti di tipo monetario per poi entrare sul mercato attraverso piani di accumulo

INVESTIMENTI Sono prodotti molto diversi tra loro, ma hanno una caratteristica in comune: permettono all’investitore di entrare sui mercati a piccoli passi, dopo aver parcheggiato la liquidità in uno strumento finanziario dal profilo assai prudente, in genere in un fondo monetario o in un conto deposito ad alta remunerazione. Funzionano così i programmi di risparmio (nella tabella in pagina le offerte presenti sul mercato), che banche, Sgr e compagnie assicurative propongono ai propri clienti, per convincerli a porsi degli obiettivi di rendimento nel medio-lungo periodo, cioè nell’arco di almeno quattro o cinque anni. L’offerta è in continua crescita e tra i principali attori c’è Arca Sgr, che ha lanciato da poco il servizio Risparmia&Consolida. Si tratta di un piano d’investimenti che prevede, come primo step, il versamento dell’intero capitale in un fondo di liquidità, Arca Bt Tesoreria. Successivamente, una parte dei soldi viene convogliata in uno strumento finanziario leggermente più rischioso, un fondo target, scelto dall’investitore nella gamma di prodotti azionari, obbligazionari e bilanciati di Arca. La sottoscrizione della quote avviene esclusivamente con un piano di accumulo del capitale (Pac), cioè attraverso piccoli versamenti periodici che partono da un minimo di 50 euro ogni mese. La particolarità di Risparmia&Consolida è consentire all’investitore di mettere al sicuro gli eventuali guadagni, proteggendoli nel tempo dalla volatilità dei mercati. Non appena il rendimento del piano di accumulo supera il 6%, infatti, una parte dei soldi viene riportata automaticamente sul fondo di liquidità di partenza, con un meccanismo che ricalca quello dei vasi comunicanti. Inoltre, per consentire all’investitore di approfittare dei ribassi dei listini, l’importo delle rate del Pac raddoppia automaticamente se il capitale accumulato nel fondo target registra un rendimento negativo superiore al 6 per cento. Con questo sistema, dunque, l’investitore si posiziona in forze sui mercati quando i prezzi sono convenienti e porta a casa i guadagni quando invece i listini sono reduci da una fase di rialzo. Un meccanismo di funzionamento simile è previsto anche per altri piani di risparmio lanciati sul mercato, che si differenziano da quello di Arca per una caratteristica: non è previsto il raddoppio automatico della rata, il cui importo viene invece stabilito liberamente dal cliente. È il caso dei piani d’investimento Switch Vincolato e Switch Programmato, proposti dalla casa svizzera Pictet, e di Double Chance e Super 10 Evolution, due soluzioni offerte da Banca Mediolanum. La compagnia assicurativa Skandia, invece, ha ideato il programma di Ribilanciamento Automatico, collegato alle polizze unit linked, in cui l’investitore può modificare nel tempo il proprio portafoglio, allineandolo a un livello di rischio predeterminato. Prima di avvicinarsi a questi piani d’investimento, però, un’avvertenza è d’obbligo: occorre pesare bene sul piatto della bilancia le voci di costo dei prodotti, per esempio i diritti fissi trattenuti sulle singole rate, le commissioni di gestione, e quelle di entrata e di uscita dai fondi. Si tratta di balzelli che rischiano di incidere pesantemente sul rendimento, soprattutto se l’importo delle rate dei Pac è modesto, nell’ordine di 50 o 100 euro.