Assicurazione fabbricato adibito ad attività commerciale

Fabbricato adibito ad attività commerciale, ristorante assicurato sia dal proprietario che dall’inquilino non come rischio LOCATIVO ma bensì, per conto di chi spetta.

Avviene un sinistro incendio e la canna fumaria del forno installata dal gestore del ristorante causa danni notevoli al fabbricato.Penso alla coassicurazione indiretta. Pagheranno entrambi in pari percentuale? La compagnia del proprietario potrà fare rivalsa sull’ inquilino per la quota che deve pagare?

Infine se la polizza del gestore inquilino ha una scopertura di valore esempio del 30% cosa cambierebbe nella liquidazione e nella eventuale rivalsa della compagnia del proprietario?
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Al quesito molto articolato posto dal nostro abbonato, per ovvie esigenze legate allo spazio e finalità di questa rubrica rispondiamo più schematicamente, partendo dal presupposto che la polizza “per conto di chi spetta”, prospettata nel quesito, sia stata stipulata conduttore/gestore.

Nel rammentare che in tale tipo di polizza, l’assicurato (cioè colui per il cui conto viene stipulata la polizza assicurativa) è il portatore dell’interesse per il quale viene stipulato il contratto assicurativo, nell’esempio del quesito si verifica quella coincidenza con il “rischio” assicurato, che effettivamente caratterizza la coassicurazione “indiretta” (articolo 1910 del codice civile).

Conseguentemente, alle condizioni di legge opereranno ambedue i contratti assicurativi in relazione alle rispettive condizioni contrattuali (ivi comprese franchigie, esclusioni di garanzia o “sottoassicurazioni” del caso), fra loro in proporzione e comunque nel limite dell’effettivo danno subito dall’assicurato, in applicazione del più generale “principio indennitario”.

Quanto alla possibilità di rivalsa (più precisamente, esercizio dell’azione di surroga dell’assicuratore verso il responsabile – articolo 1916 del codice civile), non avendo il contraente della polizza “per conto di chi spetta” alcuna qualifica di “assicurato”, è evidente che l’assicuratore potrebbe esercitare il diritto di surroga, a meno che la polizza sottoscritta non ne preveda l’esplicita rinunzia (nel praticato, si tratta della cosiddetta clausola di “rinuncia alla rivalsa”, il cui contenuto va sempre valutato con molta attenzione).