L’INVIATO SPECIALE
IL CASO CHE ANTICIPA I RISCHI DELLA NUOVA NORMATIVA 2026
Autore: Ugo Ottavian
ASSINEWS 386 – Giugno
Il principio cardine era brutale nella sua semplicità: “Se si può muovere, va assicurato”.
Dal 23 dicembre 2023, con il D. Lgs. 184/2023 che recepiva la Direttiva (UE) 2021/2118, scattava l’obbligo assicurativo per i veicoli a motore esteso anche ai trattori agricoli fermi o utilizzati solo in aree private.
L’obbligo era stato poi prorogato al 30 giugno 2024 per i mezzi non circolanti. Da marzo 2026 le cose cambiano di nuovo.
La legge annuale per le PMI, approvata definitivamente il 4 marzo 2026, introduce una deroga importante: alcune macchine agricole non targate, utilizzate solo su fondi privati, possono essere esentate dall’obbligo di RC auto, purché coperte da una RCT aziendale adeguata.
Cosa cambia per le macchine agricole non targate su fondi privati
La legge 2026 introduce una novità: Se la macchina agricola non è targata e viene utilizzata solo su terreni privati, può essere esentata dall’obbligo RC auto, ma solo se l’azienda ha una RCT aziendale che copre l’uso del mezzo.
L’obbligo assicurativo resta invece inalterato per i mezzi targati o idonei alla circolazione. Il D. Lgs. 184/2023 continua ad applicarsi ai trattori idonei al movimento, ai trattori targati, ai mezzi custoditi in aree private ma potenzialmente circolanti, che devono essere assicurati con RC veicoli.
Partiamo dai fatti, perché ad una lettura superficiale l’esenzione proposta dalla nuova norma può far prendere un abbaglio. Ed è il caso reale a mostrare perché il rischio oggi e più alto di prima. E allora a che cosa dobbiamo stare attenti?
Una vicenda documentata
Nel 2024, il Tribunale di Pordenone ha affrontato un caso emblematico: un trattore agricolo, utilizzato esclusivamente in area privata, durante una manovra in cortile ha investito un collaboratore. Il mezzo non era assicurato, perché ritenuto ad “uso interno”.
Il giudice ha applicato il principio introdotto dal D. Lgs. 184/2023: se il veicolo e idoneo al movimento, l’obbligo assicurativo esiste anche in area privata.
Conseguenze:
- il Fondo Vittime della Strada ha risarcito il danneggiato
- il Fondo ha esercitato rivalsa totale sul proprietario
- l’azienda agricola ha subito un danno economico pesante Questo caso e diventato un riferimento nazionale perché ha mostrato che il sinistro “in cortile” non è un’ipotesi scolastica, ma un rischio concreto.
2026: la nuova esenzione cambia tutto… e aumenta il rischio
Con la Legge annuale per le PMI 2026, alcune macchine agricole non targate e utilizzate solo su fondi privati possono essere esentate dall’obbligo RC auto, purché coperte da una RCT aziendale adeguata.
Ed e qui che il caso di Pordenone diventa attualissimo. Nel 2026, molti agricoltori penseranno di essere esentati, ma la loro RCT magari non copre la guida del mezzo. Il risultato? Il rischio di rivalsa e scopertura oggi e più alto di quanto fosse nel 2024.
Una soluzione assicurativa adeguata al 2026
1. RC Veicoli Agricoli per mezzi targati o idonei al movimento
Copertura completa per:
- aree private e pubbliche
- manovre
- traino attrezzature
- movimentazione in azienda E la copertura che avrebbe evitato la rivalsa nel caso reale.
2. RCT aziendale potenziata per mezzi non targati su fondi privati
La polizza deve includere espressamente:
- guida del mezzo
- manovre
- danni a terzi non dipendenti
- attrezzature collegate Senza questa estensione, l’esenzione 2026 e una trappola.
3. Check annuale del parco macchine
Serve una classificazione tecnica:
- targato / non targato
- immobilizzato / idoneo al movimento
- uso esclusivo su fondi privati / uso promiscuo
4. Clausola “uso esclusivo su fondi privati”
Fondamentale per evitare contestazioni.
In conclusione
Il caso di Pordenone non e un ricordo del passato, ma nel 2026 e la lente attraverso cui leggere la nuova esenzione. La norma non riduce il rischio: lo sposta, lo nasconde e lo amplifica. La vera tutela oggi e una segmentazione intelligente:
- RC veicoli per i mezzi che possono muoversi
- RCT potenziata per i mezzi realmente confinati ai fondi privati
Solo così si evita che un incidente banale in cortile diventi, come nel caso reale, un danno economico devastante.
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