L’ultimo rapporto dello Swiss Re Institute, che analizza i danni da catastrofi naturali in Nord America nel 2025, suggerisce che i pericoli secondari ora dominano il panorama dei danni da catastrofi nella regione.
L’analisi dello Swiss Re Institute evidenzia che circa il 99,9% dei sinistri assicurati causati da catastrofi naturali in Nord America nel 2025 è stato determinato da pericoli secondari quali incendi boschivi e tempeste convettive intense.
Questo dato significa che anche in un anno in cui nessun uragano di grande entità ha colpito gli Stati Uniti, i danni assicurati sono rimasti elevati, indicando una base di riferimento strutturalmente più alta determinata da eventi ad alto impatto più frequenti.
Monica Ningen, CEO di Property & Casualty Reinsurance US presso Swiss Re, ha affermato che l’anno rappresenta “un altro chiaro segnale” che il panorama dei rischi sta cambiando in modi che né il settore né le comunità di tutto il paese possono permettersi di considerare come episodici.
Il rapporto ha rilevato che le perdite assicurate totali hanno superato i 90 miliardi di dollari nel 2025, un dato inferiore a quello degli ultimi anni ma che riflette comunque una tendenza al rialzo del rischio sottostante.
Secondo i dati, gli incendi boschivi da soli hanno causato perdite assicurate record pari a 40 miliardi di centesimi, mentre le tempeste convettive intense hanno generato perdite per 46 miliardi di dollari, rendendo il 2025 il terzo anno più costoso mai registrato per questo rischio.
La società ha proseguito: «La quota complessiva delle perdite coperte da assicurazione è stata insolitamente elevata, attestandosi al 71%, riflettendo la composizione degli eventi, dato che gli incendi boschivi e le tempeste convettive severe (SCS) presentano tipicamente un’elevata penetrazione assicurativa negli Stati Uniti.
Ningen ha concluso: “Per gli assicuratori, ciò rafforza la necessità di riflettere attentamente su dove e come assumersi il rischio. Si parte dalla comprensione dell’accumulo, ma significa anche dare un peso reale agli sforzi di mitigazione.”