In Spagna, l’intermediario assicurativo, in tutte le sue forme, è il responsabile diretto dell’1,07% dei casi di frode verificatisi nel settore assicurativo nel 2025. Un rapporto dell’ICEA sottolinea che le compagnie assicurative hanno presentato oltre 265.000 casi provenienti da 36 enti assicurativi.
Il rapporto colloca questi distributori di assicurazioni al secondo posto tra i meno responsabili di questo tipo di frodi assicurative. I principali frodatori sono gli stessi assicurati con il 72,3%, seguiti da “la controparte” che causa oltre il 20% e dal gruppo degli “altri professionisti” che rappresentano il 6,2% dei casi.
Il rapporto identifica al primo posto, unici più performanti rispetto agli intermediari, i riparatori, responsabili dello 0,37% dei casi di frode analizzati dall’ICEA.
Gli intermediari commettono frodi principalmente nei rami assicurativi sotto la voce Altri rami. Qui sono responsabili fino al 9,42% delle frodi, mentre gli assicurati aumentano la loro responsabilità oltre il 72%. Si passa poi al 2,2% nei rami Diversi e RC e poco più dell’1% in Vita, Infortuni e Salute.
Il ramo Auto, al cotnrario, è quello in cui i distributori hanno la percentuale più bassa di frode diretta. Riducono la loro quota allo 0,28%, migliorando il rapporto rispetto alle officine di riparazione che si attestano allo 0,32%.
Tra le coperture che rappresentano il maggior numero di frodi per l’intermediario nel ramo Auto si trovano la RC per lesioni personali (0,59%) e la rottura dei vetri (0,56%). Anche i furti e gli incendi risultano al di sopra della media.
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