Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Alla fine il procedimento Ivass sulla governance di Unipol si è concluso con un’archiviazione, ma ci sono voluti quasi tre anni. La questione si era aperta a maggio 2023, quando l’istituto di vigilanza delle assicurazioni aveva avviato un’ispezione per verificare «la funzionalità del sistema di governo societario» di Unipol. Un’ispezione durata più di un anno: a luglio 2024 Ivass aveva formulato rilievi, notificando un atto di contestazione. Dalla compagnia hanno però subito ritenuto quei rilievi infondati e a ottobre 2024 hanno trasmesso controdeduzioni che sono state accolte da Ivass. Per l’archiviazione c’è voluto però un altro anno: la notifica è arrivata lo scorso 25 marzo. Nel frattempo, a novembre 2025, a causa di quell’ispezione Ivass si era mossa Consob che aveva contestato «la violazione della disciplina in materia di operazioni con parti correlate, di trasparenza nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari e nella relazione sulla politica in materia di remunerazione».
Il mercato italiano dell’auto accelera anche ad aprile e consolida il trend positivo emerso dall’inizio dell’anno. Secondo i dati del Mit, le immatricolazioni si sono attestate a 155.210 unità, in crescita dell’11,58% rispetto alle 139.106 dello stesso mese del 2025. Il bilancio del primo quadrimestre resta quindi solido: da gennaio ad aprile sono state registrate 640.083 vetture, in aumento del 9,8% su base annua, dopo il +9,2% del primo trimestre. «Abbiamo rivisto al rialzo le stime per il 2026: il mercato potrebbe crescere fino al 10% rispetto al 2025», ha spiegato il presidente dell’Anfia, Roberto Vavassori.
Wopta Assicurazioni, l’insurtech che offre coperture assicurative ad artigiani, professionisti e imprenditori, ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 5 milioni portando a oltre 20 milioni i capitali raccolti dal 2022 e si prepara già a un’altra operazione che potrebbe arrivare a 75 milioni, richiamando l’interesse di investitori istituzionali internazionali. Nel capitale della società guidata dal fondatore e ceo, Vincenzo Macaione, che detiene il 40% delle azioni, ci sono importanti famiglie di imprenditori che hanno creduto nell’iniziativa fin dal suo avvio: come Holding B3 (gruppo Calzedonia) e la famiglia Macchi, Ettore Riello e Pbf (il family office della famiglia Paolo Berlusconi) ma anche personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo come Massimo Ambrosini e Cristina Parodi.
Di fronte alle tensioni geopolitiche che creano molta incertezza agli investitori, quest’anno al Salone del risparmio di Assogestioni, in programma al Mico di Milano da oggi a giovedì 7 maggio, si parlerà poco di previsioni sui mercati. Il focus piuttosto sarà sulle strategie industriali: come mobilitare l’enorme ricchezza gestita dal settore del risparmio, oltre 2.600 miliardi di euro, in investimenti di lungo termine capaci di sostenere lo sviluppo dell’economia e rafforzare la competitività del Paese e dell’Europa. Una missione che riguarda soprattutto investitori istituzionali come i fondi pensione, per loro natura portatori di un capitale cosiddetto paziente
La compagnia chiude il 2025 con una raccolta premi di 1,87 miliardi (+23%).

Niente più tasse sulle pensioni erogate alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti. L’esenzione decorre dal 1° gennaio 2026 e l’Inps l’applicherà dal primo rateo di pensione utile in pagamento, con successivo rimborso delle trattenute fiscali già operate precedentemente in sede di conguaglio. Per gli anni precedenti, gli interessati dovranno presentare un’istanza di direttamente all’Agenzia delle entrate. A spiegarlo è lo stesso Inps con la circolare n. 51/2026, condivisa con il ministero del lavoro e con il ministero dell’economia.
(gruppo Cnp assurances) e Banca di Piacenza hanno siglato un accordo di distribuzione nel comparto Vita.

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Meno infortuni mortali, ma più incidenti sul lavoro, inclusi quelli che riguardano gli studenti. Lo registra l’Inail nel report sul primo trimestre 2026. Gli incidenti mortali sono stati 189, di cui 136 durante il lavoro (dieci in meno rispetto al 2025) e 53 in itinere, cioè lungo la strada verso il luogo di lavoro (- 7,8% rispetto al 2025). Ma le denunce di infortunio sono state 101.163, +4,4% rispetto alle 96.944 del 2025. Crescono anche le denunce di patologie di origine professionale (+16,7%): 28.487.

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Ad annunciarlo il vicepresidente della Banca Centrale europea Luis de Guindos, nell’intervento di presentazione della relazione annuale della Bce alla commissione per le questioni economiche (Econ) del Parlamento europeo. «La Bce è passata alla fase successiva sull’euro digitale – ha spiegato de Guindos – che si concentrerà sulla preparazione tecnica, sul coinvolgimento del mercato e sul processo legislativo». Nel 2027 la prima operazione pilota, «per una potenziale prima emissione nel 2029».

Contatti informali, almeno per ora, che sarebbero però funzionali a preparare il terreno a un potenziale via libera di Ivass all’ascesa di UniCredit nel capitale delle Generali oltre il 10%. Sarebbe questo uno dei dossier sul tavolo di Piazza Gae Aulenti dopo che la banca ha stretto la presa sul Leone salendo, anche per effetto del recente annullamento di azioni proprie, oltre il 9,2% della compagnia.
Gli infortuni sul lavoro oltre ad essere uno dei temi più complessi da affrontare nelle aziende, sono anche un costo economico e sociale. Nella sola Lombardia si stima una cifra di 6 miliardi di euro all’anno, secondo quanto emerge dal report “Non sicurezza, quanto mi costi?” presentato da Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia, in occasione dell’assemblea che ha eletto alla guida della federazione Nino Aiello (responsabile HR di CSA Mantova, realtà che conta oltre 1.500 soci lavoratori).
La previdenza complementare è tornata al centro del dibattito pubblico e dell’agenda del legislatore. L’ultima legge di Bilancio ha infatti introdotto importanti novità che pongono le basi per una nuova fase di sviluppo del sistema, con interventi destinati a incidere su diversi aspetti del funzionamento delle forme pensionistiche: dalle modalità di adesione alla gestione degli investimenti fino ai meccanismi di flessibilità in uscita. Tra le principali novità l’introduzione dell’adesione automatica per i neoassunti a partire dal 1° luglio 2026; l’innalzamento del limite di deducibilità fiscale a 5.300 euro; la nuova disciplina sulla portabilità del contributo datoriale del 31 ottobre 2026; le opzioni per la destinazione del Tfr e i relativi profili di investimento; una maggiore flessibilità nell’erogazione della prestazione pensionistica (con il capitale richiedibile che sale al 60%); l’eliminazione del cumulo dei contributi della previdenza complementare per l’accesso alla pensione anticipata pubblica.
Tra le ragioni della diffidenza e delle resistenze nei confronti della previdenza complementare ha sicuramente un ruolo importante la poca conoscenza delle modalità di investimento e delle possibilità di verifica e di utilizzo del capitale affidato ai fondi pensione. Sono in sensibile aumento le voci consapevoli della necessità di dotarsi di un “assegno di scorta” e, parallelamente, si coglie un miglioramento nelle competenze di base. Le tendenze della demografia, con l’aumento della speranza di vita e la contemporanea diminuzione delle nascite, unite a dinamiche retributive troppo lente e alle tensioni internazionali stanno insomma portando a interrogarsi sulle prospettive a nostra disposizione quando ci ritireremo dal lavoro. Ma ancora non smuovono davvero.
Entrano in vigore martedì 12 maggio le novità contenute nel “correttivo Rc auto” (Dlgs 57/2026, che modifica il Dlgs 184/2023), pubblicato il 27 aprile. Tra gli aspetti più importanti, la nozione restrittiva di veicolo non idoneo all’uso, la previsione di contratti stagionali e schemi di copertura alternativi per gare e veicoli storici.
Stanno per diventare effettivi i nuovi obblighi di targatura (con contrassegno adesivo) e assicurazione per i monopattini elettrici. La data fissata è sabato 16 maggio, ma poi è arrivata una proroga di due mesi, relativa alla sola copertura assicurativa.
Crescono gli interventi preventivi per arginare il riciclaggio di denaro nello Stato del Vaticano. Tra questi il monitoraggio delle informazioni nel Registro centrale per identificare le persone fisiche e giuridiche correlate agli enti che si occupano professionalmente di attività finanziaria, oltre alla mappatura dei 196 ingressi con contante per un valore uguale o superiore a 10mila euro. Sono alcune delle misure messe in atto dall’Autorità di supervisione e informazione finanziaria vaticana, l’Asif, per contrastare reati come riciclaggio e finanziamento al terrorismo.