Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Gian Maria Mossa è il nuovo presidente di Assoreti, associazione di categoria delle reti di consulenza precedentemente guidata da Massimo Doris. L’ad di Banca Generali verrà affiancato nel suo ruolo dai vice Doris (il numero uno di Banca Mediolanum rimane comunque ai vertici di Assoreti) e Fabio Cubelli, condirettore generale di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking. Finisce invece il mandato dell’ex vicepresidente Alessandro Foti, ad di Fineco.
Prima Assicurazioni ha scelto Adyen per gestire i pagamenti nelle agenzie partner.
Secondo il report «Aws A1-L’autostrada dell’innovazione» oggi il 40% delle aziende italiane ha adottato soluzioni di AI, (+33% rispetto allo scorso anno). Più diffuso il cloud, usato dal 70% delle imprese italiane.

Nel 2025 il comparto assicurativo globale è cresciuto del 7,1% su base annua a 6,9 trilioni di euro, incrementando di 456 miliardi la raccolta premi totale: è quanto emerge dal rapporto di Allianz research. Sebbene la crescita sia rallentata rispetto al +9,4% del 2024, è rimasta ben al di sopra del tasso di crescita medio composto decennale (+5,6%). Il Vita è rimasto il segmento più corposo (2.861 miliardi), seguito dal Danni (2.320 mld) e dalla Salute (1.688 mld). I premi sono aumentati del 3,8%. La raccolta Vita è cresciuta del 6,9% con l’Asia riemersa come il principale motore di sviluppo. L’Italia ha visto un incremento del 7,1% con una raccolta premi di 176 miliardi.
Solo 7 brand assicurativi su 31, pari al 23% del campione, raggiungono il rating AA o superiore, la soglia che identifica i brand capaci di influenzare attivamente le scelte dei consumatori. UnipolSai (AAA) e Poste Italiane (AAA-) sono i gruppi al vertice, mentre Allianz è il brand con la reputazione più alta in Italia. È quanto evidenzia Brand Finance, che ha analizzato la forza di 31 brand assicurativi presenti sul mercato italiano su un campione di 1.143 adulti rappresentativi della popolazione italiana. Il quadro emerso è un mercato a tre velocità: una ristretta cerchia di brand eccellenti al vertice, una fascia intermedia esposta alla pressione competitiva e una lunga coda di brand strutturalmente vulnerabili.
Anche i coniugi di coppie omosessuali, coniugati all’estero, hanno diritto alla pensione di reversibilità, seppure il decesso del partner sia avvenuto prima del riconoscimento in Italia delle unioni civili. A deciderlo è la Corte costituzionale che con la sentenza n. 91, depositata ieri, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, in legge 6 luglio 1939, n. 1272, nella parte in cui non consente l’attribuzione della pensione di reversibilità in favore del partner superstite di una coppia omosessuale legata da vincolo matrimoniale contratto all’estero in caso di decesso dell’altro componente della coppia verificatosi prima dell’entrata in vigore della legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze).

corsera

Mancano pochi mesi alla nuova fase del Nis 2, la direttiva comunitaria che impone a diciotto categorie essenziali o critiche per lo Stato (dall’energia allo spazio) di adottare strumenti per difendersi dagli attacchi informatici. Da ottobre in ogni Paese dell’Ue le misure di sicurezza di base dovranno essere implementate e operative. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) negli ultimi mesi ha reso noti gli adempimenti che pubblica amministrazione e imprese dovranno rispettare.

Il muro che i giovani italiani devono scavalcare per potersi realizzare nella vita privata e in quella lavorativa ha ripreso ad alzarsi: ha raggiunto 136 centimetri, rispetto ai 100 centimetri del 2006 (anno di partenza), con un nuovo peggioramento che arriva dopo due anni di lieve miglioramento. Per i giovani italiani, a causa di ritardi “strutturali”, resta difficile aprire le porte d’ingresso al mercato del lavoro, per l’accesso all’abitazione, per la realizzazione di percorsi familiari e professionali stabili e duraturi. Segno di come le disuguaglianze tra generazioni si ampliano, non solo in termini di reddito e ricchezza, ma anche di aspettative di vita, benessere psicologico e accesso a servizi fondamentali.
Le auto connesse in circolazione in Italia sono ormai 18,8 milioni, oltre il 40% del parco auto nazionale, e quasi un italiano su due, il 48%, ne possiede una. Tra questi il 91% utilizza regolarmente le funzionalità tecnologiche. Ad aprile intanto, anche sull’onda della paura di una nuova crisi petrolifera innescata dalla Guerra del Golfo, la quota delle vetture elettriche pure (Bev) è salita all’8,5%, con oltre 16mila immatricolazioni, un valore nettamente superiore al 4,8% di aprile 2025; Le ibride plug in (Phev) hanno a loro volta confermato un andamento vivace, raggiungendo il 9,1% contro il 5,7% di un anno fa. Il 32% degli italiani, inoltre, prevede di acquistare un’auto elettrica o ibrida plug-in nei prossimi tre anni, sebbene quasi metà sia disposta a farlo solo in presenza di incentivi economici.
Con il messaggio 1794/2026 di ieri l’Inps ha reso noto i nuovi criteri di gestione operativa delle rate riferite a mensilità comprese tra l’estinzione del precedente piano di ammortamento e l’avvio di quello nuovo in caso di rinnovo dei contratti di finanziamento dei pensionati da estinguersi mediante cessione fino a un quinto della pensione.