Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Parte bene il 2026 per Generali. La compagnia assicurativa ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto normalizzato in crescita a 1,3 miliardi (+5,2% e +9,3% escludendo una componente fiscale one-off), superando le previsioni degli analisti, ha confermato i target del piano e la cedola promessa agli azionisti. La presentazione della trimestrale è stata anche l’occasione per fare il punto sulle strategie future del gruppo. Il management ha aperto a possibili rafforzamenti delle sinergie industriali con Unicredit (azionista del Leone con circa il 9%), ma non solo.
Con il mese di aprile si è concluso il piano azionario per i dipendenti di Generali, «We Share 2.0.», lanciato dal gruppo assicurativo a giugno 2023. Il piano prevedeva l’acquisto di azioni a condizioni agevolate, con la possibilità di assegnare ulteriori azioni gratuite in caso di apprezzamento del titolo e hanno aderito oltre 23.000 dipendenti Generali provenienti da più di 30 paesi. Il prezzo di acquisto iniziale è stato pari 16,45 euro: alla conclusione, tre anni dopo, il valore delle azioni in possesso ai dipendenti è pari a 36,74 euro, pari quindi al 260% in più.
La compagnia assicurativa ha ottenuto la certificazione Age-Friendly Employer per la sua forza lavoro inclusiva e intergenerazionale.
L’azienda dei pagamenti lancia un servizio di educazione previdenziale per le imprese.
Nel 2025 stanziati 2 milioni per i progetti su mobilità, diseguaglianze e welfare di Fondazione Unipolis.
Nelle principali economie d’Europa, oltre un quarto della spesa pubblica è destinato alle pensioni, una quota che in Italia sale al 28%. Entro il 2070, Germania, Francia, Italia e Spagna avranno meno di due lavoratori per ogni pensionato, rispetto ai tre attuali. Con una base contributiva in contrazione e riforme politicamente difficili da attuare, il sistema pensionistico europeo si trova di fronte a un’evidente pressione strutturale. Secondo l’analisi dl BCG Henderson Institute «Vecchio Continente e nuova crescita», però, la questione non si riduce alla sostenibilità della spesa: gestire i costi previdenziali significa anche decidere dove va una quota rilevante del risparmio delle famiglie.

Il mercato immobiliare residenziale italiano archivia un 2025 di forte espansione, trainato dal calo dei tassi d’interesse e da una domanda solida. Palermo, Torino e Roma sono le città in cui la crescita è stata più marcata. Secondo i dati del Rapporto Immobiliare Residenziale, redatto dall’Osservatorio del mercato immobiliare delle Entrate in collaborazione con Abi, lo scorso anno le compravendite di abitazioni hanno sfiorato quota 767mila, segnando un incremento del 6,4% rispetto al 2024. Ancora più netta la crescita del fatturato complessivo, che sale dell’8,8% e tocca i 124 miliardi di euro, iniettando oltre 10 miliardi di liquidità aggiuntiva nel sistema economico rispetto all’anno precedente.
Chi subisce un attacco informatico (data breach) e viene derubato di dati deve subito avvisare le persone, cui si riferiscono le informazioni sottratte e che sono esposte a rischi rilevanti. E lo deve fare anche se, confessando l’accaduto, fa brutta figura. Al contrario, chi non informa gli interessati, con chiarezza e in tempi rapidi, viola il Gdpr (regolamento UE n. 2016/679) e deve pagare un’ammenda. Inoltre, il titolare del sistema bucato dagli hacker è responsabile (e paga una sanzione) anche quando si sia affidato a un fornitore esterno di servizi informatici, sulla carta esperto del settore: il data breach dimostra il contrario e cioè che il committente non ha scelto bene. Sono questi i principi, estensibili a tutte le imprese e PA, affermati dal Garante della privacy nell’ingiunzione n. 280 del 17/4/2026, con cui è stata inflitta la sanzione di 85 mila euro alla società The European House – Ambrosetti (TEHA). Alla società è stata contestata anche la leggerezza con cui ha conservato le password usate dai dipendenti di aziende clienti e del personale interno per autenticarsi ai propri portali Internet.
È online il portale della previdenza complementare realizzato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali con la collaborazione del Consiglio nazionale giovani e Mefop per accompagnare i cittadini nel percorso previdenziale integrativo. Il portale raccoglie contenuti chiari, interattivi e sempre aggiornati, video e guide pratiche per scegliere in modo libero, consapevole e informato come pianificare la propria pensione integrativa.
«Le nostre politiche stanno cominciando a funzionare, abbiamo dei segnali positivi, dai primi dati cominciamo ad avere un’evidenza dell’inversione di tendenza e cerchiamo di ravvisare in questo un impatto progressivamente consistente delle politiche di prevenzione». Lo ha detto il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, intervenuto ieri al Festival del lavoro in un panel sulla sicurezza. «È un sistema partecipato e devono tutti contribuire alla cultura della sicurezza, tutti noi dobbiamo essere convinti che lavorare secondo le regole è fondamentale per tutelare e preservare la salute dei lavoratori», ha spiegato il presidente dell’Istituto. «È un inizio che ci incoraggia, ma dobbiamo insistere e rafforzare le nostre politiche. Le regole ci sono e vanno rispettate», ha sottolineato D’Ascenzo, facendo presente che «con ulteriori investimenti in sicurezza si ottengono risultati».

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l prefetto Bruno Frattasi si è dimesso ieri dall’incarico di direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Era in carica dal 9 marzo 2023 dopo l’incarico da parte del Consiglio dei ministri che oggi nominerà il suo successore: sarà l’amministratore delegato di Sogei Andrea Quacivi.

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera ieri alla Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030. «L’Italia si dota per la prima volta di uno strumento condiviso in materia», sottolinea il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Sempre ieri la Conferenza Stato Regioni ha dato l’intesa anche sul Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2026–2031. Per l’attuazione del Piano sono destinati alle Regioni e alle Province autonome 200 milioni di euro annui, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni per il 2026 dedicati alle attività di prevenzione territoriale.
Un altro tassello autorevole per rafforzare il presidio di legalità nell’approccio alla formazione finanziaria. Nel Comitato per l’Educazione Finanziaria entra anche la Guardia di Finanza. Istituito nel 2017 con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze (in attuazione del Dl. 237/2016, convertito in legge n. 15/2017), il Comitato è composto da undici membri (che con l’entrata di un componente delle Fiamme Gialle diverranno 12) ed è diretto dal docente di Economia dell’ Università Bocconi di Milano, Donato Masciandaro.
Giusta la lotta all’antiriciclaggio ma bilanciata con il diritto fondamentale alla vita privata e alla protezione dei dati personali e con il diritto alla tutela giudiziaria provvisoria. La Corte di Giustizia Ue, con la sentenza di ieri sulle cause C 684/24 e C 685/24, ha sciolto il nodo dell’accesso al registro dei titolari effettivi con una decisione destinata a rimodulare, di fatto, tutte le normative nazionali eccetto quella del Lussemburgo, già corretta nel 2022 dall’intervento dei giudici unionali.
La cybersicurezza non è più una materia per soli specialisti IT. È diventata un tema di continuità aziendale, responsabilità degli amministratori e adeguatezza degli assetti. È la tesi del documento «Cybersecurity e Modello 231: integrazione dei rischi informatici nella governance d’impresa», pubblicato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec). Il messaggio è chiaro: il rischio cyber non può essere trattato come un problema tecnico separato, ma deve entrare nel sistema di organizzazione, gestione e controllo dell’ente.
Gli Stati dell’Unione europea devono tenere conto, nel calcolo della pensione, di eventuali vantaggi maturati dai lavoratori per attività svolte in altri Paesi Ue, che possono determinare un anticipo del pensionamento. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-717/24 riferita al caso di un cittadino slovacco.