Il quadro di riferimento sui rischi assicurativi ad aprile 2026 pubblicato da EIOPA restituisce un’istantanea di sostanziale stabilità per il settore europeo, con rischi complessivamente contenuti a un livello medio. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche e la volatilità crescente dei mercati finanziari introducono elementi di incertezza che potrebbero influenzare le prospettive nei prossimi trimestri.
EIOPA (Autorità europea per le assicurazioni e le pensioni aziendali e professionali) ha pubblicato il proprio quadro di riferimento sui rischi assicurativi per aprile 2026. Il documento, basato sui dati di Solvency II raccolti da 94 gruppi assicurativi e 2.092 imprese di assicurazione autonome, sintetizza i principali rischi e punti di vulnerabilità del settore attraverso una serie di indicatori riferiti al quarto trimestre del 2025 e alla fine del 2024, integrati da dati di mercato aggiornati a fine marzo 2026. Il quadro complessivo che ne emerge è di sostanziale stabilità, con rischi che si mantengono a un livello medio, pur in un contesto macroeconomico e geopolitico che introduce elementi di incertezza sulle prospettive future.
Il contesto macro: crescita stabile, inflazione in lieve rialzo
I rischi macroeconomici si mantengono a un livello medio, con prospettive in miglioramento. Le proiezioni di crescita del PIL nelle principali aree geografiche sono rimaste invariate, attestandosi intorno all’1,3% per i prossimi quattro trimestri. Sul fronte dei prezzi, le previsioni di inflazione globale sono salite dall’1,9% al 2,3%, mentre la media ponderata dei tassi swap a 10 anni per le principali valute è aumentata leggermente, dal 3,1% al 3,2% rispetto al trimestre precedente.
La politica monetaria è rimasta sostanzialmente stabile nel primo trimestre del 2026. I saldi di bilancio delle principali economie si attestano al -3,6% del PIL nel terzo trimestre del 2025, mentre il divario tra credito e PIL si è leggermente ridotto, tornando a -18,2% nello stesso periodo. I tassi di disoccupazione si attestano intorno al 5,7% sulla base dei dati più recenti del quarto trimestre del 2025.
A pesare sul quadro macro rimangono le persistenti tensioni geopolitiche, con l’incertezza legata al conflitto in Iran e alle sue potenziali implicazioni sui prezzi dell’energia, fattori che potrebbero amplificare ulteriormente i rischi al ribasso.
Rischi di credito: qualità elevata, con qualche riallocazione
I rischi di credito rimangono stabili a un livello medio. A fine marzo 2026, gli spread dei credit default swap (CDS) hanno registrato un leggero aumento. Nel quarto trimestre del 2025, l’allocazione mediana degli investimenti delle compagnie assicurative si è distribuita per circa il 26,1% in titoli di Stato, per l’1,3% in obbligazioni garantite del settore finanziario, per il 9,6% in obbligazioni non garantite del settore finanziario e per l’8,7% in obbligazioni del settore non finanziario, in calo rispetto al precedente 10,4%.
CONTENUTO A PAGAMENTO
Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati a
Non sei abbonato?
Scopri i piani di abbonamento
Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante
© Riproduzione riservata