Dall’aggiornamento al I trimestre 2026 del Barometro CRIF sulla domanda di prestiti finalizzati (tradizionali e BNPL) delle famiglie italiane si registra una crescita del +1,2%.
La ripresa della domanda si è registrata da ottobre 2025 fino al mese di marzo, che segna la prima frenata dopo mesi di crescita con un -3,3% rispetto a marzo 2025.
Nello specifico, la domanda di BNPL (Buy Now, Pay Later) cresce del +8,9% rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre le richieste di finanziamenti finalizzati tradizionali rimangono stabili (0,0%) e i prestiti personali fanno segnare un +2,6%.
Nel primo trimestre 2026 anche l’importo medio richiesto è in aumento: nell’aggregato di prestiti finalizzati tradizionali e dilazionati, il valore si attesta a 7.436 Euro (+11,8% rispetto allo stesso periodo del 2025).
Il BNPL registra un +2,4% (1.330 Euro) mentre per i prestiti finalizzati tradizionali abbiamo un +13,2% (8.478 Euro), anche in virtù dell’aumento dei ticket nel comparto auto. Al contrario, i prestiti personali hanno avuto un lieve calo del -1,9% e un valore medio di 12.339 Euro.
L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti finalizzati (tradizionali e BNPL) per fascia di importo del finanziamento conferma che nel I trimestre 2026 le preferenze degli italiani si sono concentrate nella classe 1.000-2.000 Euro, che concentra il 22,8%.
Dall’analisi della distribuzione per durata dei finanziamenti si evince che, anche in questi primi tre mesi dell’anno, il piano di rimborso si fa sempre più frammentato e quasi un richiedente ogni quattro sceglie una durata di 2-3 anni.
Osservando, infine, la distribuzione delle richieste di credito in relazione all’età del richiedente, il Barometro CRIF evidenzia come nel primo trimestre dell’anno sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni a risultare maggioritaria, con una quota pari al 21,9% del totale, seguono 35-44 anni e 25-34 con rispettivamente 19,2% e 19,1%.