S&P Global Ratings ha affermato in un nuovo report che le maggiori compagnie assicurative multiramo globali hanno continuato a registrare solide performance finanziarie nel 2025, grazie a una sottoscrizione disciplinata, a solidi rendimenti degli investimenti e a posizioni patrimoniali resilienti.
Le 15 compagnie assicurative multiramo globali (GMI) valutate sono assicuratori con un’ampia diversificazione tra linee di business o mercati internazionali. Tra questi figurano gruppi quali Allianz, AXA, Zurich, AIG, Chubb, Tokio Marine, QBE, Prudential Financial, MetLife, Sun Life, Manulife, AIA, Prudential PLC, Mapfre e Talanx.
Secondo S&P, le GMI hanno registrato utili netti complessivi pari a 84 miliardi di dollari nel corso dell’anno, rispetto ai 68 miliardi di dollari del 2024. Gli utili riportati sono aumentati del 23% su base annua, sebbene la crescita sottostante sia stata inferiore una volta esclusi gli effetti valutari e le voci straordinarie. Su base comparabile, la società ha dichiarato che gli utili sono aumentati del 9%, un dato che ha descritto come nella fascia alta delle sue aspettative per il settore.
Questi numeri sono stati in parte sostenuti dall’indebolimento del dollaro statunitense e da una serie di operazioni una tantum. AXA ha registrato utili per 2,5 miliardi di dollari a seguito della vendita della propria attività di gestione patrimoniale a BNP Paribas, mentre Prudential PLC ha registrato utili per 1,4 miliardi di dollari grazie alla vendita di parte della propria partecipazione in ICICI Prudential Asset Management Company Limited. In confronto, la cessione di Corebridge da parte di AIG nel 2024 ha comportato una perdita una tantum di 3,6 miliardi di dollari.
S&P ha affermato che il settore ha continuato a beneficiare della disciplina dei prezzi, della sottoscrizione selettiva, delle strategie di investimento conservative e dell’uso della riassicurazione per gestire l’esposizione al rischio. La società ha aggiunto che i modelli di business diversificati e le solide posizioni di marca sono rimasti vantaggi chiave per i grandi assicuratori internazionali.
Il rapporto ha inoltre evidenziato il crescente contributo alla redditività delle attività di gestione patrimoniale e dei servizi a commissione. Allianz ha generato circa un quinto degli utili operativi dalle attività di gestione patrimoniale, mentre Zurich ha ricavato più di un quarto dell’utile operativo dai servizi di gestione assicurativa di Farmers. Anche Sun Life e Manulife hanno generato oltre il 25% degli utili dalle operazioni di gestione degli investimenti.
Questi assicuratori hanno inoltre continuato a migliorare l’efficienza operativa attraverso pratiche interne di gestione del rischio, lo sviluppo di prodotti e un uso più ampio della tecnologia. Dal report emerge che l’intelligenza artificiale generativa viene sempre più applicata nei processi di sottoscrizione, gestione dei sinistri, amministrazione delle polizze e individuazione delle frodi.
S&P evidenzia inoltre che la solidità finanziaria del settore si riflette nel suo profilo di rating, con quasi la metà degli assicuratori classificati “AA”.
Guardando al futuro, l’agenzia di rating prevede un rallentamento della crescita degli utili nel 2026 e nel 2027. La società ha affermato che è improbabile che le condizioni di sottoscrizione e quelle dei mercati finanziari migliorino in modo significativo, e ha previsto che gli utili del settore rimarranno sostanzialmente stabili o aumenteranno solo modestamente nel corso del 2026.
S&P ha inoltre avvertito che l’incertezza relativa al conflitto in Medio Oriente continua a creare rischi per i mercati globali, le catene di approvvigionamento, i prezzi delle materie prime e l’attività economica. Tra i rischi identificati per il 2026 figurano infatti le tensioni geopolitiche, la volatilità dei mercati, la pressione sui rendimenti degli investimenti, la crescente esposizione agli asset privati, i costi elevati della riassicurazione e le sfide normative. S&P ha affermato che l’inflazione prolungata e la crescita economica più debole potrebbero aumentare i costi dei sinistri ed esercitare pressione sulla spesa dei consumatori.
Nel settore delle assicurazioni danni, la società ha affermato che i risultati di sottoscrizione sono rimasti solidi nel 2025 grazie a condizioni di prezzo favorevoli, minori perdite da catastrofi e una selezione dei rischi disciplinata. I combined ratio si sono attestati in media intorno al 92%, con assicuratori quali Allianz, Zurich, Tokio Marine, AIG e QBE che hanno beneficiato di una migliore performance in materia di catastrofi.
I rami assicurativi personali hanno mostrato un miglioramento più marcato rispetto a quelli commerciali, in gran parte perché gli aumenti dei prezzi nei rami personali sono stati più pronunciati. La società ha aggiunto che i margini nell’assicurazione commerciale sembrano essersi stabilizzati dopo diversi anni di aumenti sostanziali dei tassi.
Il rapporto afferma che anche gli assicuratori vita hanno registrato utili più elevati nel 2025, trainati da una maggiore domanda di prodotti pensionistici e di risparmio, da rendimenti degli investimenti più elevati e da un miglioramento del mix di attività. S&P ha osservato che gli assicuratori dell’Asia-Pacifico hanno registrato una crescita particolarmente forte grazie ai cambiamenti demografici, alla crescente consapevolezza in materia di assicurazioni e alla domanda in aumento di prodotti di protezione finanziaria a lungo termine.
Sebbene S&P preveda che gli utili delle assicurazioni vita rimangano resilienti nel 2026, ha affermato che la redditività potrebbe essere influenzata dall’indebolimento dei mercati azionari, dall’incertezza geopolitica e dalle potenziali perdite di credito legate agli investimenti in debito privato.
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