Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Il buy now pay later è cresciuto nel 2023 in Italia. Il valore dei finanziamenti erogati rispetto all’anno precedente è salito senza che ciò implichi un aumento dalla rischiosità. Inoltre inizia a essere adottato anche dalle generazioni più anziane. Il quadro dell’utilizzo del Bnpl è dato dai risultati del market outlook di Crif che MF-Milano Finanza può anticipare. Dalla ricerca di Crif emerge che nel secondo semestre il valore dei finanziamenti erogati è cresciuto del 35% anno su anno. Nel 2023 il 21% dell’erogato è stato utilizzato dai Baby boomers, ossia i nati tra il 1945 e il 1964, con il quarto trimestre che ha visto un aumento del 6% anno su anno. Oltre il 75% del totale, comunque, viene utilizzato dalla generazione X (nati tra il 1965 e il 1979, 41,9%) e i Millenials (nati tra il 1980 e il 1996, 33,8%). Per fare un paragone, nei prestiti small ticket il 32% dell’erogato viene utilizzato dai Baby boomers, il 34,2% dalla generazione X e il 25% dai Millenials.
Banca Generali ha inaugurato a Lugano, in Svizzera, la sua private bank Bg Suisse. La sede è nella centrale piazza della Riforma, accanto al Comune della cittadina del Ticino e, soprattutto, adiacente alle filiali storiche di Ubs e del Credit Suisse. Una posizione che conferma la volontà del gruppo guidato dall’ad Gian Maria Mossa di lanciare la sfida ai colossi svizzeri della gestione del risparmio, un settore che nell’ultimo anno è stato messo a dura prova dalla crisi di inizio 2023 del Credit Suisse, poi comprato da Ubs. Per il suo quartier generale di Lugano Banca Generali ha scelto un palazzetto di cinque piani che la compagnia triestina, tramite la controllata Generali Real Estate, aveva comprato qualche anno fa da Ubi Banca.
Prende il via il progetto di Banca Generali per le 450 donne consulenti della private bank, che rappresentano circa il 20% della rete, in un trend di continua crescita. Dopo le iniziative degli anni scorsi dedicate alla finanza al femminile, con i corsi di mentorship e le soluzioni su misura per accompagnare gli ingressi delle consulenti perlopiù provenienti dal mondo bancario, la banca del Leone guidata dall’ad Gian Maria Mossa alza l’asticella proponendo un ciclo di incontri volti a promuovere e valorizzare il talento delle colleghe banker.
Anima torna a beneficiare delle commissione di performance in bilancio e chiude il primo trimestre con ricavi totali consolidati in crescita del 51% a 122 milioni di euro e un utile netto a un passo dai 53 milioni: un incremento annuo del 75%. In questo contesto le commissioni di incentivo, favorite dalla corsa dei mercati in atto nei primi mesi dell’anno (erano state praticamente assenti nel 2023) hanno giocato un ruolo fondamentale, sfiorando i 27 milioni. Degno di nota anche l’andamento delle commissioni di gestione, che hanno raggiunto quota 80 milioni (+15% dai quasi 70 del 2023).

Lo scorso anno le compagnie assicurative finlandesi hanno erogato 11 milioni di euro di premi per indennizzare furti di biciclette: è come se ogni cittadino avesse ricevuto due euro. Questo dato racconta come nel Paese più felice del mondo i ladri di bici siano piuttosto attivi, ma anche come lo sviluppo delle e-bike abbia portato ad un aumento dei contratti di assicurazione e del valore delle due ruote utilizzate. Lo scorso anno la polizia finlandese ha ricevuto quasi 17mila segnalazioni di furti di biciclette, un dato leggermente inferiore a quello dell’anno precedente, ma i premi hanno superato di circa un milione l’ammontare del 2022.
Berkshire Hathaway ha chiuso il primo trimestre con un utile netto attribuibile agli azionisti di 12,7 miliardi di dollari (11,8 mld euro), più che dimezzato su base annua. L’utile per azione di classe A è sceso da 24,38 a 8,82 dollari e quello delle classe B da 16,25 a 5,88 dollari. La contrazione è attribuibile a variazioni dell’importo delle plusvalenze non realizzate esistenti nelle partecipazioni azionarie. L’utile operativo ha toccato la quota record di 11,2 miliardi di dollari (+39%)
eintegrato e risarcito. Vince la causa il lavoratore licenziato per giusta causa perché esce di casa mentre si trova in malattia ma è pedinato dal detective privato ingaggiato dall’azienda. La circostanza che il dipendente svolga altre attività, anche a favore di terzi, mentre è dispensato dal servizio per una patologia attestata dal medico, non legittima di per sé il recesso del datore, a meno che la condotta non violi specifichi obblighi di diligenza e fedeltà oppure sia sufficiente a far presumere l’inesistenza dell’infermità addotta per giustificare l’assenza. Spetta al datore dimostrare che l’attività, lavorativa o no, svolta durante la malattia dal dipendente pregiudica o ritarda il rientro in servizio. Così la Cassazione civile, sez. lavoto, ordinanza 12152 del 06/05/2024. Diventa definitiva la condanna inflitta all’azienda: deve risarcire fino a dieci mensilità oltre a restituire il posto all’operatore ecologico beccato dall’investigatore mentre va in auto a fare commissioni con la sua compagna durante il periodo di malattia.
Una insurtech che, quasi al traguardo dei suoi primi dieci anni di vita, punta non solo a diventare popolare a livello di brand, ma anche a ribadire la propria filosofia, che mette il cliente al centro, anzi, prima. Come sottolinea la nuova campagna multicanale di Prima Assicurazioni, «Tu, Prima», on air da ieri. Uno spot, ha spiegato nell’headquarter milanese il ceo della società George Ottathycal, che è un «ponte tra passato e futuro. Oggi Prima Assicurazioni è una realtà di successo nel settore insurtech», una realtà «solida», che ha chiuso il 2023 con 880 milioni di raccolta premi e un outlook per il 2024 che supera ampiamente il miliardo di euro (le stime sono tra 1,1 e 1,2 miliardi), «guidata dal core business Italia» ma che ha avviato la crescita internazionale, partendo da due mercati «grossi» come il Regno Unito e la Spagna.
Si è aperta il 5 maggio a Bari la prima edizione dei Campionati Italiani Fisdir-Fci Faumcup, la competizione di ciclismo riservata a ragazze e ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali, che, per la prima volta nella storia, assegna un titolo agonistico agli atleti partecipanti. Faumcup nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Allianz Umana Mente, principale espressione delle iniziative di responsabilità sociale del Gruppo Allianz in Italia, la Federazione Ciclistica Italiana e la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, con l’obiettivo di consentire anche agli atleti con disabilità di svolgere attività ciclistica in modo agonistico.

corsera

L’odore acre porta dritto al pozzetto in cui li hanno trovati esanimi. Un fetore che si avverte da lontano, sprigionato dai liquami della fognatura che stavano controllando. Un lavoro di routine eseguito per conto della Quadrifoglio Group, 24 dipendenti e un milione di fatturato, la società che ha vinto la gara per la manutenzione delle fognature, bandita dall’Amap, la municipalizzata che gestisce la rete idrica e quella fognaria nel capoluogo siciliano e in provincia. Dal 29 aprile si occupavano della manutenzione dei pozzetti a Casteldaccia, piccolo centro sul mare a una quindicina di chilometri da Palermo. In cinque, ieri, mattina sono usciti di casa per andare al lavoro e non sono più tornati. Un sesto collega lotta tra la vita e la morte al Policlinico. La causa dell’ultima strage del lavoro è l’idrogeno solforato, così si chiama il gas killer che si forma dalla fermentazione dei liquami. Una sostanza altamente tossica che, inalata, ha effetti letali in pochi secondi.
Le leggi ci sono. Anzi, da 16 anni, sulla sicurezza sul lavoro l’Italia ha un Testo unico, il decreto legislativo 81 del 2008, formato dalla bellezza di 306 articoli e 51 allegati. Lo mise a punto l’allora ministro del Lavoro, Cesare Damiano (Pd), nel governo Prodi 2. Una normativa, secondo diversi esperti, tra le più avanzate per l’epoca, che arrivò sull’onda dello sdegno per la strage all’acciaieria di Torino ThyssenKrupp dove, il 6 dicembre 2007, morirono carbonizzati sette operai. Prevenzione, formazione e repressione erano le tre parole d’ordine. Si prevedeva, tra l’altro, già la patente a punti, per tutte le imprese, con l’obiettivo di escludere dagli appalti pubblici quelle con alta frequenza di infortuni. E si regolamentava il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, che doveva essere eletto in tutti i luoghi di lavoro. Ma parte delle norme del decreto 81 sono rimaste sulla carta per mancanza dei provvedimenti attuativi che i successivi governi avrebbero dovuto adottare.

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Finita la sbornia delle “quote” e degli “scivoli” per anticipare la Fornero, gli italiani vanno in pensione sempre meno. Gli ultimi dati Inps lo dicono chiaro: -16% di uscite nel primo trimestre di quest’anno. Considerando la zavorra del lavoro povero, poi, gli assegni previdenziali del futuro saranno sempre più “striminziti”. Oggi il tasso di sostituzione, il rapporto tra pensione e ultimo stipendio, è dell’81,5% nel pubblico. Si calcola che i dipendenti nel 2050 scendereanno al 67,5%. Significa che è sempre più necessario integrare, ma dalla previdenza complementare restano fuori due lavoratori su tre. Anche perché la nostra consapevolezza in materia, certificata dalle indagini sull’alfabetizzazione finanziaria degli italiani, è gravemente insufficiente. Di questi temi si parla oggi al Teatro Gerolamo di Milano all’evento A&F Live dedicato alla previdenza (IL DOSSIER). Sul palco, tra gli altri relatori, il presidente dell’Inps Gabriele Fava intervistato dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari. Poi Francesca Balzani, presidente della Covip, e il sottosegretario Claudio Durigon.
Le indagini sul livello di alfabetizzazione finanziaria in Italia sono purtroppo impietose. Ed è per questo che, nell’ambito di una riflessione sulla previdenza – ma lo stesso si potrebbe dire per la salute o la prevenzione – è imprescindibile allargare lo sguardo alla diffusione di una maggior consapevolezza nella popolazione. L’anno scorso la Banca d’Italia ha chiuso la sua indagine triennale. Rispetto al 2020, il punteggio dell’alfabetizzazione finanziaria degli italiani è migliorato (da 10,2 a 10,6, su 20 punti totali). Grazie soprattutto alle componenti del «comportamento» e dell’«atteggiamento». Gli italiani hanno migliorato la capacità di gestire le risorse finanziarie (fissare obiettivi, esser puntuali nei pagamenti) e l’orientamento al risparmio, ma – nonostante l’ondata inflattiva sperimentata – hanno addirittura peggiorato la familiarità con concetti quali inflazione, tasso di interesse, diversificazione del rischio.
 I dati della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, dicono che alla fine del 2023 la previdenza complementare italiana contava 9,6 milioni di iscritti, il 4% in più del 2022 e pari al 36,2% della forza lavoro. Francesca Balzani, presidente facente funzioni della Covip, guarda a questi dati con ottimismo, osservando che il sistema «cresce a ritmi costanti».