Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

logo_mf

Si sta sempre più diffondendo nel mercato italiano il ricorso allo strumento assicurativo per coprire rischi fiscali specifici. Le cosiddette tax policy sono già molto utilizzate all’estero, ma solo negli ultimi anni hanno trovato ampio consenso in Italia. Si tratta di strumenti diversi dalle ben più note polizze warranties & indemnities (w&i), che sono volte ad assicurare il rischio di perdite derivanti da un evento che viola le dichiarazioni e garanzie fornite dal venditore nel contesto di una operazione di m&a. Le polizze fiscali trasferiscono alle assicurazioni il rischio di passività potenziali note, già identificate e quantificate, per le quali sia possibile addivenire a una valutazione di probabile vittoria del contribuente nel caso di accertamento fiscale e contenzioso. Tali strumenti, che generalmente lasciano all’assicurazione la gestione della pretesa del fisco, anche in fase precontenziosa, facilitano l’allocazione del rischio fiscale tra venditore e acquirente ed evitano il ricorso a strumenti negoziali più onerosi, quali depositi a garanzia (cosiddetti escrow), indennizzi specifici o riduzioni di prezzo. Nel contesto italiano, connotato da una elevata incertezza e aggressività del fisco, tali polizze spesso permettono di agevolare una soluzione negoziata tra le parti superando le criticità derivanti dalle complessità del sistema tributario. Le tax policy sono perciò strumenti su misura, specificamente negoziati e realizzati per gestire un rischio su cui è stata fatta una valutazione accurata.
Sono state 145 operazioni le operazioni di fusioni e acquisizioni (m&a) societarie realizzate nei primi tre mesi dell’anno, per un totale di 5,9 miliardi di euro. Un dato, quest’ultimo, in aumento del 38% rispetto allo stesso periodo del 2023 come emerge dal report «M&A e private equity in Italia», appena pubblicato dalla Rome Business School, che mostra un trend in netta ripresa. Il dato più basso era stato toccato nel 2020, durante la pandemia, con operazioni complessive nei 12 mesi di appena 18,8 miliardi, e ancora lo scorso anno con 20,4 miliardi di fusioni e acquisizioni nell’intero 2023. «Se nel 2020 il calo era stato determinato dal ridursi del numero di operazioni, scese da 673 del 2019 a 553 a causa della frenata imputabile al coronavirus, la riduzione dello scorso anno rispetto al 2022 è stata invece causata da una minor presenza di grandi operazioni di m&a», spiega Francesco Baldi, professore di Finanza Aziendale all’università di Bologna e partner di Gmg Capital.

Semaforo verde agli incentivi di stato per l’acquisto di moto, veicoli commerciali e auto elettriche o a basse emissioni. Queste ultime anche usate. Le risorse pubbliche in campo ammontano a un miliardo di euro (50 mln per i cosiddetti veicoli L, cioè i motoveicoli). Ma viene quasi triplicato il contributo massimo ottenibile, che passa da cinquemila a 13.750 euro per chi ha un Isee sotto i 30mila euro e rottamerà un veicolo euro 0, 1 o 2.
Il socio risponde verso i creditori della società anche per il valore dell’immobile che ha acquistato durante la liquidazione. È un’attribuzione di attivo da calcolare ai fini del limite di responsabilità dei soci la cessione degli immobili che la srl in liquidazione compie in loro favore mentre a carico della compagine pende una causa di risarcimento.
Anche quest’anno Allianz darà il via al progetto Allianz time with kids, che dal 2018 organizza campi estivi gratuiti per i figli dei dipendenti che frequentano la scuola primaria. L’edizione del 2024 inizierà il prossimo 10 giugno e sarà realizzata nelle sedi principali di Milano e Trieste. I bambini saranno affidati a educatori professionisti, in uno spazio riservato che include alcune aree di lavoro dedicate ai genitori.