Risarcimento diretto esteso all’Ue

INCIDENTI
Si allarga il risarcimento diretto per la responsabilità civile auto negli incidenti stradali. È estesa alle imprese comunitarie, cioè le assicurazioni che hanno sede legale in altri Paesi Ue ma operano in Italia, la procedura ex articolo 149 Cda che consente al cliente di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia. Il tutto «per eliminare un potenziale trattamento discriminatorio» a danno delle imprese nostrane. Lo prevede l’articolo 31 del ddl per legge annuale sulla concorrenza.

Tariffe basse

È l’articolo 149 del codice delle assicurazioni private a disciplinare il risarcimento diretto a carico della compagnia in favore dell’assicurato che non si ritiene responsabile del sinistro, in tutto o in parte. Ma soltanto a una serie di condizioni: l’incidente deve essere avvenuto in Italia tra due veicoli identificati e immatricolati nel nostro Paese (sono compresi Repubblica di San Marino e Città del Vaticano). E senza il coinvolgimento di terzi responsabili. Possono ristorati i danni ai veicoli e le lesioni alla persona dei conducenti di entità inferiore al 9 per cento di danno biologico. Il punto è che la compagnia deve aderire al sistema Card, cioè la convenzione fra assicuratori per il risarcimento diretto. Ora la legge concorrenza per il 2021 estende l’obbligo di risarcimento diretto alle assicurazioni che operano in Italia ma hanno la sede legale in altri Stati membri Ue: «l’ingiustificato vantaggio», secondo la relazione illustrativa del provvedimento, sta nel fatto che queste compagnie hanno «maggiori possibilità di praticare tariffe più basse» laddove non sono legate agli obblighi del sistema Card.

Stabilimento e servizi

Per quanto riguarda la nozione di operatività nel territorio della Repubblica italiana il disegno di legge rinvia in modo esplicito agli articoli 23 e 24 Cda che disciplinano, rispettivamente, le attività in regime di stabilimento e quelle in regime di prestazione di servizi.

Dario Ferrara
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