Rc auto? Si compra sul telefono

UTENTI SEMPRE PIÙ DIGITALI PER EFFETTO DELL’EMERGENZA SANITARIA E DELLA VOGLIA DI RISPARMIO
di Irene Greguoli Venini
Sono sempre di più le persone che si rivolgono al web per calcolare preventivi e acquistare la polizza rc auto: in particolare sono aumentate le persone che comprano questo tipo di assicurazione direttamente dallo smartphone. Un trend, questo, dovuto anche alle nuove abitudini legate all’emergenza sanitaria e alle restrizioni imposte che hanno spinto i consumatori a digitalizzare molti processi.

Le polizze auto si comprano sempre di più con lo smartphone. Secondo l’analisi di Facile.it, infatti, fra chi acquista online una polizza rc auto, più di un italiano su 3 (34,2%) lo fa direttamente dal proprio smartphone: dallo studio, realizzato su un campione di oltre 279 mila assicurazioni di questo tipo sottoscritte sul web (nel primo trimestre 2019 e nel primo del 2022), emerge che la percentuale di quelle comprate dal telefonino è aumentata rispetto al periodo pre-pandemia, quando era pari al 24,8%.

Esaminando i dati dal punto di vista anagrafico, sono soprattutto gli individui con un’età compresa tra i 25 e i 44 anni a preferire il cellulare per rinnovare o sottoscrivere la copertura per la propria vettura (38,8%). Nonostante i 65-74enni siano i meno propensi, c’è da notare che quasi 3 su 10 (28,5%) appartenenti a questa fascia anagrafica si affidano comunque al mobile per l’acquisto.

La percentuale di coloro che usano il cellulare per comprare l’rc auto sale fino al 37,1% in Friuli-Venezia Giulia, che si colloca quindi tra le regioni più propense alla sottoscrizione di una assicurazione attraverso il dispositivo mobile, cui seguono la Sardegna (36,5%) e l’Emilia-Romagna (36,2%).

Considerando la rc per la moto, da uno studio realizzato su oltre 23.800 polizze acquistate online, emerge che nel primo trimestre del 2022 un italiano su 3 (33,9%) ha sottoscritto la polizza per le due ruote direttamente dal proprio cellulare, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le assicurazioni digitali. A tutto ciò si accompagna un ampliamento dell’offerta. Tra le proposte c’è per esempio quella di Prima Assicurazioni, che mette a disposizione anche un’app che permette di verificare le garanzie incluse, di scaricare i documenti e gestire i pagamenti delle rate mensili, con la possibilità di tenere sotto controllo la scadenza della copertura e di rinnovarla. In caso di incidente, è possibile contattare subito il centro assistenza tramite l’app e richiedere il carro attrezzi.

Anche Genertel sta puntando sul canale online con soluzioni che consentono per esempio di sottoscrivere la polizza in meno di un minuto, sospendere o riattivare e integrare la copertura molto velocemente e ottenere con una foto un rimborso danni automatico in meno di tre minuti. La compagnia assicurativa ha infatti di recente avviato un nuovo modello di business che fa leva sull’utilizzo esteso di 5 tecnologie: i dati e il cloud (per il miglioramento del pricing e del coinvolgimento dei clienti), la realtà aumentata (che ricostruisce le specifiche parti di un’auto e la tipologia di danno), la biometria (per effettuare la segnalazione del sinistro via video), l’intelligenza artificiale (per la stima automatica dell’importo di un sinistro con video o foto) e le interfacce conversazionali (con l’utilizzo di chatbot).

Oppure c’è Verti, compagnia assicurativa online specializzata nelle polizze auto, moto e casa, che consente di calcolare sul web il preventivo auto personalizzato, di acquistare le polizze e di gestire in autonomia l’assicurazione.

I prezzi delle assicurazioni. Secondo i dati dell’Osservatorio rc auto di Facile.it (che si basa sui preventivi e le relative quotazioni raccolti dal sito), anche se i prezzi sono ancora lontani dal periodo precedente al Covid, da gennaio ad aprile 2022 il premio medio rc auto è aumentato del 3,7% arrivando a 443,07 euro.

Inoltre, confrontando il costo di aprile con quello di gennaio emerge come l’incremento non sia uguale lungo la Penisola. La regione dove ci sono stati i rincari più consistenti è la Calabria, dove i valori medi sono saliti del 9,1% rispetto a gennaio, cui seguono il Molise, che il mese scorso ha segnato un aumento della tariffa media pari al 6% e la Puglia (+5,8%).

Considerando invece i valori assoluti, la Campania si conferma essere la più cara su questo fronte: lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 798,56 euro, vale a dire l’80,2% in più rispetto alla media nazionale. Altre aree costose da questo punto di vista sono la Calabria, con un valore medio di 542,44 euro, e la Puglia, con un premio medio pari a 494,15 euro.

Le regioni dove assicurare un veicolo costa meno sono il Friuli-Venezia Giulia, che si conferma essere l’area meno cara d’Italia (ad aprile 2022, occorrevano, in media, 304,13 euro per sottoscrivere l’rc auto); il Trentino-Alto Adige (con una tariffa pari a 326,97 euro) e la Lombardia (dove il premio medio rilevato è stato pari a 342,84 euro).

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale (40%). Il dato può essere letto anche in virtù di un parco auto che continua a invecchiare; lo scorso mese l’età media dei veicoli italiani era pari a poco più di 11 anni e mezzo, valore in crescita rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2021 (10 anni e 9 mesi).

Seguono tra le garanzie accessorie più richieste, sia pure a grande distanza, la copertura infortuni conducente (19%), la tutela legale (18,4%) e la garanzia furto e incendio (11%).

L’analisi del comparatore non ha preso in considerazione solo la responsabilità civile per l’auto ma anche quella per la moto: anche in questo caso, dallo studio realizzato su oltre 23.800 polizze acquistate online, emerge che nel primo trimestre del 2022 uno su 3 (33,9%) ha comprato la polizza per le due ruote direttamente dal proprio cellulare, con un +12% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il costo dei sinistri auto cresce. Uno studio di BCG (Boston Consulting Group) rivela che dall’inizio della pandemia il costo di un sinistro automobilistico è aumentato in media del 4% ogni anno nei maggiori mercati europei, aggiungendo circa cinque miliardi di euro di costi totali ai conti economici delle compagnie assicurative europee. Ma si prospetta un ulteriore incremento dal 5% al 7% nel corso del 2022. Considerando l’Italia, è attesa una crescita del costo medio del sinistro rc nel 2022 compresa fra il 4,5% e il 7%, a fronte di un valore pari a 2,4% nel 2021 e inferiore al 2% negli anni precedenti. Se si tiene presente che ogni punto percentuale di inflazione costa alle compagnie di assicurazione circa 100 milioni di euro di costi addizionali nei sinistri rc, al 2025, nello scenario più moderato definito dallo studio, il mercato italiano avrà accumulato circa 2,1 miliardi di euro di costi addizionali rispetto al 2019, ovvero l’ultimo anno non impattato dal Covid. L’impennata dell’inflazione nei sinistri auto è dovuta, secondo l’analisi di BCG, a vari fattori tra cui gli effetti della pandemia (per esempio le difficoltà di approvvigionamento sui pezzi di ricambio), che si continueranno a osservare fino almeno al prossimo anno, a cui si somma una strutturale evoluzione tecnologica dei veicoli, che porterà maggiori complessità dei componenti e, di conseguenza, costi superiori e un incremento dei tempi di lavoro.

Inoltre, a inasprire il quadro specifico del settore, si aggiunge un generale rialzo dei prezzi al consumo, che nell’Eurozona è stimato al 5% nel 2022, nonché gli impatti delle recenti tensioni geo-politiche legate alla crisi Ucraina. Nello studio vengono anche approfondite le azioni chiave per la gestione efficace dei sinistri, partendo dalla trasformazione del modello operativo, che dovrà essere guidato dall’uso dei dati e dell’intelligenza artificiale, passando poi allo sviluppo delle reti di carrozzerie, alla gestione dei pezzi di ricambio e alla sostenibilità ambientale del processo liquidativo. I benefici complessivi stimati derivanti da una tale trasformazione si attestano fra i 25 ed i 35 milioni di euro per ogni miliardo di premi auto in portafoglio. In altri termini, la maggior efficacia del modello liquidativo potrà controbilanciare fra il 30% e il 40% degli effetti dovuti all’inflazione del costo dei sinistri.

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