Rassegna Stampa assicurativa 28 maggio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Il 5 aprile 2022 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni (Eiopa) hanno pubblicato le rispettive relazioni statistiche annuali sui costi e sulle performance di prodotti d’investimento e assicurativi del 2020, in un periodo sostanzialmente condizionato dalla pandemia.
Dal 1° aprile le imprese e gli intermediari assicurativi devono applicare le nuove regole in materia di incentivi, introdotte dal Provvedimento Ivass n.97 del 2020 che è intervenuto a modificare e integrare i Regolamenti 40 e 41/2018 dell’Istituto prevedendo un intero Capo dedicato alle regole di comportamento per la distribuzione dei prodotti di investimento assicurativo “Ibips”, con una specifica sezione dedicata alle disposizioni in materia di incentivi.
È un momento delicato per il Vita per via dell’aumento dello spread tra Btp e Bund che riduce il valore dei titoli di Stato, l’asset principale dei portafogli delle polizze tradizionali (quelle legate alle gestioni separate). Proprio la risalita dei rendimenti del Btp, e quindi il calo dei prezzi, da un lato assottiglia le plusvalenze che si possono teoricamente ottenere dalla vendita dei titoli (date dalla differenza tra valore attuale di mercato e costo di acquisto) ma dall’altro permette alle compagnie di comprare con la nuova raccolta bond che rendono di più. Il Global Insurance Report di Allianz rileva che il mercato assicurativo italiano è cresciuto del 10% nel 2021; bisogna tornare al 2014 per trovare un aumento ancora più elevato.

 

Sono riscattabili i crediti formativi extra-universitari: se riconosciuti utili dalle Università ai fini della carriera, possono essere recuperati per il diritto alla pensione, entro i limiti della durata del corso legale universitario, sempre che non risultino coperti da altri contributi (obbligatori o figurativi). Lo stabilisce l’Inps nel messaggio n. 1512/2022. In base al meccanismo dei crediti formativi lo studente può, quindi, utilizzare esperienze anche extra-universitarie, con lo scopo di essere iscritto ad anni di corso successivi al primo.
«Abbiamo un piano ambizioso, ma garantiamo che riusciremo a realizzarlo anche in un periodo difficile come questo. E la reazione del mercato non ci spaventa. Abbiamo aumentato gli obiettivi di remunerazione per gli azionisti, accantonato riserve adeguate per affrontare qualsiasi tipo di scenario nel prossimo triennio, e prevediamo investimenti importanti nella digitalizzazione del gruppo, con il lancio di un nuovi marchi assicurativi per auto completamente digitalizzati». Carlo Cimbri, da un mese presidente del gruppo Unipol, che aveva a lungo guidato da ad, parla dalle montagne svizzere del World Economic Forum di Davos, dove ha partecipato ai lavori del principale think tank economico mondiale, ma guarda all’Italia, e anche al mercato.
Quando nel novembre scorso Mario Draghi ed Emmanuel Macron firmarono il trattato del Quirinale, le tematiche bancarie non furono esplicitamente evocate. A molti osservatori però fu subito chiaro che una più intensa cooperazione tra Italia e Francia sarebbe passata anche attraverso una maggiore integrazione dei due sistemi finanziari.
La notizia del passo indietro aggiunge un altro tassello al clima pesante in cui si sono svolti finora i lavori del nuovo board. I tre consiglieri di minoranza, appunto Caltagirone, Flavio Cattaneo e Marina Brogi, non hanno infatti votato a favore dell’attribuzione delle deleghe all’a.d. Philippe Donnet, rifiutando anche una prima apertura a una vicepresidenza alla professoressa Brogi. La spaccatura, che molti considerano la reale motivazione delle dimissioni di Caltagirone, è legata al nuovo assetto di governance emerso nel corso della riunione del 12 maggio, che non prevedeva quel comitato per le operazioni strategiche fortemente invocato da Caltagirone. Operazioni che invece sarebbero state direttamente discusse e approvate nel plenum del cda.
Proprio quando la pace sembrava alla portata, con il comitato nomine convocato lunedì 30 maggio per ricomporre la spaccatura nella governance, su Generali Assicurazioni si sono improvvisamente addensate nuove nubi. Il gesto clamoroso di Francesco Gaetano Caltagirone, primo azionista privato del Leone con il 9,95% delle azioni, che venerdì 27 ha annunciato a sorpresa le dimissioni dal consiglio di amministrazione della compagnia dove si era insediato appena il 2 maggio scorso, ha riaperto nuovi interrogativi sugli equilibri in gioco nella compagnia.
La polizza di Mediolanum Vita necessita di strategie azionarie per coprire i costi, con buona offerta di opzionalità
La polizza rivalutabile di Amissima Vita si affida alla gestione separata C.Vitanuova, con rendimenti attesi blandi.

Fra le altre novità: diventa insanabile il mancato esperimento della consulenza tecnica preventiva, l’azione diretta del danneggiato contro l’assicurazione è estesa agli aventi causa e sono incentivati gli accordi fra le parti. Oltre che le strutture sanitarie, dunque, anche chi esercita la professione medica risponde nei confronti del paziente per responsabilità contrattuale (che si prescrive in dieci anni contro i cinque di quella aquiliana) ex articoli 1218, 1223, 1228 Cc. E sul risarcimento pesano il danno emergente e il lucro cessante che sono conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento.
Per le opere di ammontare complessivamente superiori a 70 mila euro, l’indicazione del contratto collettivo di lavoro nell’atto di affidamento dei lavori e nella relativa fattura resta a carico esclusivamente dell’impresa che nell’esecuzione utilizza dipendenti. Restano escluse dall’obbligo le imprese individuali, anche con collaboratori, e le società che utilizzano i soci-lavoratori. Con una dichiarazione sostitutiva dell’impresa, l’omissione risulta sanabile sebbene limitatamente al caso della mancata indicazione in fattura.
  • Generali, Caltagirone lascia il cda
Gaetano Caltagirone si è dimesso dal cda di Generali con effetto immediato. Le motivazioni non sono state rese note. Il board sarà convocato nei prossimi giorni per decidere sulla sua sostituzione. Anche se dall’entourage di Caltagirone non sono ancora emersi dettagli, secondo fonti di mercato la partecipazione del 9,95% nel Leone resta strategica.
  • Generali
ha acquistato sul mercato altre 78 mila azioni di Cattolica, pari allo 0,03% del capitale.

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  • A Stromboli si contano i danni: “50 milioni”
A Stromboli la conta dei danni, dopo l’incendio partito dal set della fiction tv “Protezione civile” e che per 24 ore ha devastato l’isola, ha già superato i 50 milioni di euro. È tutta la macchia mediterranea a essere andata distrutta. I timori ora sono per la tenuta del terreno del vulcano a rischio frane. Dagli albergatori al sindaco è già stato sollecitato un risarcimento. «Nessuna intenzione di lasciar correre su eventuali responsabilità», ha detto il primo cittadino Marco Giorgianni.
  • Generali, un altro strappo Caltagirone esce dal consiglio
Nuovo colpo di scena a Trieste. Francesco Gaetano Caltagirone, secondo azionista di Generali con il 9,95% e promotore di una lista alternativa a quella del cda, si dimette per la seconda volta dal consiglio del Leone.
  • Segnale a Mediobanca per trattare la pace 
Se il secondo addio in quattro mesi di Francesco Caltagirone dal cda Generali si rivelerà una mossa distensiva – o il contrario – per il Leone ferito, lo si capirà tra venti giorni. E anche guardando a Mediobanca, primo e storico socio della compagnia col 12,9%, sponsor delle nomine con la “lista del cda uscente”, che ha portato a rinnovare l’ad Philippe Donnet il 29 aprile.

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  • Generali, Caltagirone si dimette: ma la presenza resta strategica
Francesco Gaetano Caltagirone lascia il board della Generali a un mese dall’assemblea che ha attribuito la maggioranza dei voti alla «lista del cda» e riconfermato il ceo Philippe Donnet. Una decisione inattesa, comunicata ieri mattina dalla compagnia di assicurazioni al mercato, che ha colto di sorpresa tutto il consiglio del Leone che ha aggiunto come «le motivazioni non siano state rese note». L’imprenditore romano avrebbe legato la sua scelta alla disponibilità a sedere nei board solo nel caso in cui riesca a dare un contributo. Una mossa inattesa per il board e per il presidente Andrea Sironi, al lavoro da due settimane per trovare un punto di equilibrio sui comitati interni delle Generali da portare all’esame del comitato per le nomine e la corporate governance di lunedì, già convocato. Il ruolo del presidente rimane decisivo, a maggior ragione nella fase che si è appena aperta.

  • Le Casse rilanciano: meno fisco per il welfare
Casse di previdenza dei professionisti sempre più attive sul fronte del welfare e necessità di arrivare a una defiscalizzazione, almeno parziale, dei rendimenti (come accade nel resto d’Europa) per aumentare le risorse che gli enti di previdenza dei professionisti possono investire nell’assistenza. Anche di questo si è parlato nel corso della convention Emapi, l’Ente di mutua assistenza per i professionisti italiani, che si è svolta ieri a Roma.
  • Assoreti, trimestre con raccolta record
  • Generali, Caltagirone esce dal cda In campo solo come azionista

  • Assicurazione salute. Intesa Rbm valuta partnership con Reale Group
  • Aumenta il numero di chi usa la polizza
La pandemia, e ora la guerra, hanno influito sulla propensione dei viaggiatori ad assicurare il proprio tour. La conferma arriva dall’osservatorio Europ Assistance Italia, secondo cui nei primi quattro mesi del 2022 nel Belpaese sono cresciute le vendite dirette di assicurazioni viaggio con punte che arrivano al +30% per il periodo di Pasqua e dei ponti di fine aprile rispetto al 2019. Ancora più significativo il dato relativo all’acquisto di polizze opzionali, comprate in abbinamento a un pacchetto vacanze: nel 2019 a scegliere l’assicurazione era il 40% dei viaggiatori, oggi è il 75%, quasi il doppio.
  • Solo con la polizza della casa c’è uno sconto sullo spread
La consulente allo sportello della filiale Credit Agricole di via Lavagnini a Firenze suggerisce i passi da fare, anteponendo però un’avvertenza: «Con un mutuo Consap ci sono più difficoltà». E poi si concentra sul tasso e precisa: «Per avere un finanziamento oltre l’80% del valore dell’immobile da acquistare non ci sono soluzioni a tasso fisso, mentre al di sotto di questa percentuale c’è più scelta con diverse soluzioni tra tasso fisso e variabile. Nel vostro caso dobbiamo andare sul variabile e questo incide sulla rata del mutuo: il variabile fa riferimento ad un parametro, l’Euribor, che muta ogni tre mesi. Se si riesce, per un under 36enne, è più conveniente limitarsi a un mutuo sotto l’80% di loan to value. Poi se desiderate accedere alle agevolazioni Consap è bene specificare subito che non è tutto bianco o nero, mi spiego: tra l’80% e il 100% ci sono delle vie di mezzo, anche all’interno della procedura Consap. È chiaro che su queste operazioni possono nascere più problematiche, anche a livello di garanzie: questo tipo di mutuo non prevede l’integrazione di una garanzia reddituale con quella di un genitore». Conseguenza: si deve fare da soli.