Rassegna Stampa assicurativa 27 maggio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La volatilità del mercato e l’incertezza geopolitica non hanno scalfito neppure in aprile la fiducia che gli investitori italiani ripongono nei fondi aperti, che hanno registrato il 25° mese consecutivo di raccolta positiva, con flussi netti per 1,55 miliardi di euro dopo i 2,16 miliardi di marzo
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza da Allianz Italia, in direzione della capogruppo di Monaco è stato staccato un assegno di 450 milioni, a valere sul bilancio dello scorso anno. Cifra tra l’altro in aumento rispetto ai 400 milioni del 2020 e che rappresenta evidentemente una componente importante del monte dividendi complessivo pagato dal gruppo tedesco, che nel 2021 è stato pari a 4,38 miliardi (rispetto ai 3,95 miliardi del 2020).
Nei prossimi mesi Unipol potrebbe decidere di liquidare definitivamente l’eredità di Unipol Banca. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la compagnia bolognese guidata da Carlo Cimbri potrebbe infatti cedere una parte o tutti i crediti deteriorati derivanti dalla ex controllata, venduta negli anni scorsi alla Bper.
L’azione antitrust ha permesso all’Italia di risparmiare in media 1,1 miliardi di euro. Questo il conto nell’ultimo triennio, calcolato dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato contando le istruttorie chiuse con accertamento di intese restrittive e abuso di posizione dominate o ancora con il divieto di concertazioni, attraverso il ricorso alle autorizzazioni condizionate, nonché rendendo obbligatori impegni tra le parti.
Mai così tanti italiani si erano dimostrati pessimisti sul futuro economico, tanto personale quanto nazionale. D’altronde il 43% delle famiglie arranca con le rate del mutuo e il 34,4% fatica a pagare le bollette di luce e gas. E per giunta quasi il 50% dei nuclei erode i propri risparmi per arrivare a fine mese, l’8% in più rispetto al 2021.
Oggi la rete ha superato i 12 miliardi di euro di asset in gestione, con 670 consulenti di cui 59 dipendenti. Di questi circa 10 miliardi arrivano dalla raccolta mentre i restanti 2 miliardi sono essenzialmente finanziamenti a privati e imprese.

  • Assicurazioni Italia cresce del 10%
Il mercato assicurativo italiano è cresciuto del 10% nel 2021 e bisogna andare al 2014 per trovare un aumento più elevato: è quanto emerge dall’Allianz Global Insurance Report. Il traino principale è stato il mercato dei prodotti assicurativi Vita (+12,5%), che non solo rappresenta tre quarti del volume dei premi nazionali, ma è anche il più grande mercato dell’Eurozona. Anche per il segmento Danni l’anno si è concluso con un incremento (+2,6%) dopo un decennio con tassi prevalentemente negativi. A fine 2021 la raccolta Danni era ancora leggermente inferiore al livello del 2011. Per quest’anno Allianz prevede una crescita del 2,2%, con il Vita a +2% e i Danni +2,9%. Nel prossimo decennio il progresso medio dovrebbe raggiungere il 2,8% annuo (Vita +2,8% e Danni +2,9%). Si tratterebbe di un’accelerazione notevole rispetto al decennio precedente (+1,9%), con i Danni che dovrebbero tornare a un percorso di sviluppo moderato.
  • Generali
ha acquistato sul mercato 302 mila azioni ordinarie, pari allo 0,13% del capitale di Cattolica, a un prezzo non superiore a 6,75 euro. Ora il Leone detiene il 91,308% della compagnia veronese.
  • Bper
ha ricevuto dalla Bce il via libera all’acquisizione di una partecipazione di controllo diretto in Banca Carige e, indiretto, nelle controllate Banca Monte di Lucca e Banca Cesare Ponti.

  • I gestori chiudono aprile in rosso, ma i fondi incassano 1,6 miliardi
  • Pensioni, riaperta la partita su Quota 41 ma sale la spesa ed è allarme statali

Handelsblatt

 

  • Il cambiamento climatico è un “freno permanente”: la Banca d’Inghilterra mette in guardia sui rischi miliardari per banche e assicurazioni
Il primo importante stress test ambientale del Regno Unito indica che gli assicuratori sono più vulnerabili ai rischi climatici rispetto alle banche. Mette in guardia da conseguenze indesiderate per i privati. La Banca d’Inghilterra prevede rischi climatici per miliardi di sterline per le banche e le compagnie assicurative a causa del cambiamento climatico. A seconda della rapidità e della decisione con cui si affronterà il cambiamento climatico, le perdite dell’industria legate all’ambiente potrebbero variare da 209 miliardi di sterline britanniche a – se non si farà nulla per la protezione del clima – 334 miliardi di sterline britanniche (equivalenti a 393 miliardi di euro). Questo è quanto emerge dal rapporto finale del Climate Stress Test, pubblicato martedì dalla banca centrale britannica. “I rischi climatici stanno diventando un freno permanente alla redditività di banche e assicurazioni, soprattutto se non li affrontano in modo efficace”, ha dichiarato Sam Woods, vice governatore della banca centrale incaricato della supervisione del settore.