Rassegna Stampa assicurativa 23 maggio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Sono sempre di più le persone che si rivolgono al web per calcolare preventivi e acquistare la polizza rc auto: in particolare sono aumentate le persone che comprano questo tipo di assicurazione direttamente dallo smartphone. Un trend, questo, dovuto anche alle nuove abitudini legate all’emergenza sanitaria e alle restrizioni imposte che hanno spinto i consumatori a digitalizzare molti processi.
Zero contributi per due anni, ma con pensione assicurata, ai giovani agricoltori. A beneficiarne chi, nel corso di quest’anno, non avendo ancora spento le 40 candeline, s’iscriverà per la prima volta alla gestione previdenziale agricola dell’Inps. Per la domanda, da presentare all’Inps, c’è tempo 120 giorni dalla data di comunicazione dell’inizio attività (per cui c’è tempo 90 giorni). Per l’attività iniziata il 1° gennaio, per esempio, il termine scade il 30 luglio (120+90 giorni). Le domande presentate fuori termine sono respinte. Lo ricorda, tra l’altro, l’Inps nella circolare n. 59/2022.
Non c’è tempo da perdere per le imprese: occorre metter mano agli assetti organizzativi. L’amministratore inadempiente, infatti, oltre al danno, rischia molto: senza un adeguato assetto organizzativo, l’attività svolta dall’impresa collettiva è da considerarsi illecita al pari di una attività condotta con patrimonio netto negativo (fatto salve le esenzioni di legge), esponendo gli stessi amministratori alla responsabilità risarcitoria.
Cresce la conoscenza e l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico (Fse) da parte dei cittadini, professionisti sanitari e pazienti comunicano utilizzando sempre più applicazioni di messaggistica istantanea mentre si riduce l’uso della telemedicina, dopo il boom registrato durante la fase più acuta dell’emergenza pandemica.
Scambio automatico sui conti finanziari con 83 paesi. Ora l’Italia invia e riceve in maniera automatica le informazioni finanziarie a una buona fetta di paesi: Albania, Ecuador, Kenya e Nigeria, infatti, sono si sono aggiunti al cosiddetto «elenco C» dei paesi oggetto di comunicazione. E con questi è partito lo scambio di dati relativo al primo periodo d’imposta oggetto di comunicazione del 2021. È il risultato dell’ultimo decreto del 4 maggio 2022 del Mef, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.110 del 12 maggio scorso, che modifica gli allegati C e D del decreto del 28 dicembre 2015, in attuazione della legge n. 95/2015 e della direttiva 2014/107/UE (la Dac 2) in materia di scambio automatico di informazioni su conti finanziari.
La curva delle insolvenze torna a crescere in Italia, ma non solo. Anzi schizza ai livelli pre-pandemia. Le riserve di liquidità delle imprese eviteranno, nel breve periodo, che ci sia un boom di fatture e crediti non saldati. Ma nel 2022 e nel 2023 l’impennata sarà inevitabile, per effetto anche della guerra in Ucraina e dei nuovi lockdown in Cina, che stanno dando una scossa ai rischi per le imprese.

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  • Pochi Danni molta Vita che profitti nelle polizze
A mostrare una fotografia dell’ottimo stato di salute del comparto assicurativo è stata la Banca d’Italia nel suo ultimo “Rapporto sulla stabilità finanziaria” uscito a fine aprile. Due grafici, in particolare, mostrano la straordinaria resilienza del settore sia alla pandemia che a questi primi mesi di guerra. In uno di questi si vede come il comparto assicurativo italiano produca costantemente più profitti di quello medio europeo: fatto 100 l’utile a inizio 2019, per tutti gli anni successivi,compresi i primi tre mesi dell’anno in corso, le imprese del Bel Paese hanno costantemente distanziato la media delle europee e anzi la differenza si è accresciuta di recente arrivando a 4-5 punti in più.
  • Carriere al femminile e più servizi così cambia il welfare aziendale
Dallo studio emerge che siamo alle prese con un New Deal delle relazioni tra persone, imprese e territori. Un nuovo modo di intendere il lavoro, in cui la componente salariale non perde certo la propria centralità (a maggior ragione alla luce dell’impennata inflazionistica in atto), ma viene affiancata da altri elementi fondamentali che hanno come tratto comune un’ambizione diffusa al benessere, sia nella dimensione materiale, sia in quella immateriale.
  • Il trimestre brilla, ma il fisco penalizza detraibilità e auto verdi ancora un tabù
«Gli ultimi due anni sono stati anni molto complessi per il noleggio veicoli, come per tutta la filiera automotive e l’economia in generale — ha fatto il punto della situazione Alberto Viano, il presidente dell’associazione di categoria Aniasa, in occasione della presentazione del Rapporto 2021 — Un momento difficile, in cui fin dall’inizio della graduale risurrezione dall’emergenza pandemica si sono incrociate le note difficoltà della carenza dei microchip, della logistica, con strappi sempre più preoccupanti alle catene produttive globali, della generale incertezza sulla dinamica dei prezzi e, non ultimo per le pericolose conseguenze, la crisi della assurda guerra in Ucraina».
  • Il car sharing frena, meglio l’abbonamento
L’uso di veicoli in condivisione in Italia è infatti crollato: i dati mostrano per il 2021 una contrazione del 57% dei noleggi rispetto al pre-pandemia (da 13 a 5,5 milioni), a fronte di una flotta che oggi può contare su 6.200 vetture (-22% rispetto al 2019, quando erano quasi 8 mila). Certo, nel primo trimestre del 2022 ci sono stati segnali incoraggianti, visto che i noleggi sono cresciuti del 50% rispetto ai primi tre mesi del 2021. Tuttavia, per rilanciare il paradigma del ‘Mobility as a service’, che sostituisce il modello della proprietà con quello di unabbonamento che consente di utilizzare più mezzi condivisi e di cui il car sharing è una componente importante, sono necessari interventi strutturali da parte delle Pa e nuove sinergie tra i gruppi dell’automotive e le realtà dei servizi di mobilità.
  • Lungo termine milionario
Dall’ultima rilevazione di Aniasa emerge che questo segmento sta reggendo l’urto soprattutto grazie al boom di privati con solo codice fiscale, che hanno raggiunto ormai quota 100 mila, con un salto in avanti del 55% rispetto all’anno precedente. Il dato cresce a quota 150 mila unità se si considerano anche i privati con partita Iva. Così il parco clienti alla fine dello scorso anno risultava composto per il 77% dalle imprese, per l’8% dalla pubblica amministrazione, per il 5% dalle partite Iva individuali e per il restante 10% dagli altri privati.

  • La riforma a metà
Con la nuova Irpef chi paga il welfare? L’imposta sulle persone fisiche funziona solo per i dipendenti e i pensionati e finanzia molti servizi. Il nuovo regime in cantiere non risolve un grande problema: le prestazioni a partire dalla salute vengono assicurate a moltissimi cittadini che a vario titolo non contribuiscono a pagarle
  • Tim e Generali. E‘ tutta questione di (buona) governance
Il capitalismo dei salotti è nemico della meritocrazia, dice il saggista Roger Abravanel che analizza le due battaglie recenti, il Leone e l’ex Telecom. E conclude: serve un board indipendente dal management. E presidenti autorevoli che facciano dimenticare le cordate
  • Fotografia di un voto. Italiani & co. a Trieste
Nei verbali d’assemblea il quadro puntuale dello scrutinio che ha confermato i vertici del Leone. I pronunciamenti spartiti tra le due liste e il caso Ferak. Il pacchetto degli italiani al netto dei dipendenti e grandi investimenti vale il 4,28% del capitale. La preferenza alla maggioranza

Ricetta Unicredit. La cura dei risparmi è in partnership

Nel piano industriale di Orcel il settore dovrà crescere del 5 per cento l’anno. Il business, che fa capo a Richard Burton, è gestito per il gruppo dalle italiane D’Onofrio e Vacanti. Focus sull’accordo con Allianz appena rinnovato e ampliato

  • Piacciono le case oltre il milione: dal 2020 concluse 4mila vendite
Non c’è crisi nè pandemia che ostacolino il mercato delle case “sopra al milione di euro”. Sono 4.163 gli immobili con un valore sopra a questa cifra venduti tra il 2020 e il primo trimestre 2022. In particolare, nel 2021 se ne contano 2.400 (+46% sul 2020, quando erano 1.640). La provincia dei “Paperoni” si conferma Milano, in cui si concentra il 35,7% delle compravendite di immobili in questa fascia di prezzo avvenute nel Paese (e dove i prezzi al metro quadro hanno raggiunto picchi tali per cui al milione arrivano case ampie e in zone in crescita ma non certo classificabili come “super dimore”) . Sono alcuni dei risultati che emergono dal report realizzato da Reopla, la società del gruppo Sprengnetter specializzata in software per il settore immobiliare e big data analysis.

  • L’incendio die veicoli elettrici, una nuova sfida per gli assicuratori
Gli incendi delle batterie dei veicoli elettrici sono difficili da controllare. Il rapido sviluppo di questi nuovi veicoli rappresenta una vera sfida per il trasporto marittimo e per l’assicurazione delle navi da trasporto secondo un report AGCS
  • I professionisti dell’assicurazione auto stanno ancora brancolando in termini di tariffe
I veicoli elettrici costituiscono una frazione troppo piccola della flotta perché gli assicuratori sappiano davvero cosa aspettarsi. Monitoreranno i costi delle riparazioni e la resistenza agli urti delle batterie