Rassegna Stampa assicurativa 11 maggio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Tra i pochi elementi azionari che stanno esprimendo una buona capacità di tenuta si segnalano i titoli assicurativi. Guardando alla dinamica dell’indice Stoxx Europe 600 Insurance si segnala un ribasso da inizio anno controllato, con una flessione del 6,3% che si raffronta al -13% circa del mercato nel suo complesso.
L’unica risposta all’inflazione, «una tassa occulta che grava su tutti i risparmiatori», è investire in soluzioni «capaci di offrire rendimenti pari o superiori al picco del carovita». Così Carlo Trabattoni, al suo primo Salone del Risparmio da presidente di Assogestioni, ha aperto i lavori della tre giorni milanese incentrata sul valore del capitale umano come volàno della crescita del risparmio gestito e di riflesso del Paese. Una sfida che coinvolge tutta l’industria dall’asset management, dai produttori ai distributori ai consulenti, e che deve partire da due pilastri: «Semplicità e trasparenza della proposta d’investimento ai clienti».
Le società di risparmio gestito tengono testa con successo a uno dei periodi più sfidanti degli ultimi anni, e mettono a segno numeri importanti sia a livello di conti trimestrali sia di raccolte. A dare avvio alla tornata di questa settimana è stata Banca Generali, che lunedì ha annunciato relativamente al mese di aprile afflussi netti pari a 457 milioni di euro, per un saldo da inizio anno prossimo ai 2 miliardi. A trainare la raccolta del gruppo guidato dall’ad Gian Maria Mossa è stata la componente gestita, che nel mese ha portato 258 milioni, più del doppio rispetto ai 101 di marzo.
I dipendenti del gruppo Generali avranno forse qualche attenzione in più nello spegnere computer o luci inutilizzate. Perché il nuovo piano azionario riservato a loro, che varrà in tutti i Paesi dove opera il gruppo, li coinvolge direttamente nell’obiettivo di ridurre del 25% le emissioni di co2.
E’ fissato per domani il consiglio di amministrazione di Generali per la composizione dei sei comitati della compagnia assicurativa triestina. Un tema rinviato dal cda che la scorsa settimana ha confermato il ceo Philippe Donnet e chiamato Andrea Sironi alla presidenza. Proprio il neo presidente è fortemente impegnato per ricucire lo strappo e il clima che si respira è quello di un ritorno al dialogo degli azionisti con un ampio spazio che verrebbe riservato a rappresentanti delle lista di minoranza presentata da Francesco Gaetano Caltagirone, con l’ingresso in board dell’ingegnere, di Flavio Cattaneo e di Marina Brogi. In ballo c’è pure la nomina di un vice president
Continuano a salire i tassi d’interesse applicati sui mutui alle famiglie per gli acquisti di abitazioni. Secondo quanto riportato da Banca d’Italia nella pubblicazione «Banche e moneta», a marzo 2022 gli interessi sui mutui comprensivi di spese accessorie (Taeg) hanno toccato quota 2,01%: non superavano i due punti percentuali dall’agosto 2019, quando erano al 2,08%.
Con la guerra alle porte dell’Unione, le società di assicurazioni comunitarie hanno cominciato a vacillare. Per il gioiellino tedesco del settore delle riassicurazioni, Munich Re, il conflitto in atto ha pesato sulla prima trimestrale dell’anno. Con una crescita modesta del 3%, l’utile netto ha sfiorato i 608 milioni di euro, superando comunque le aspettative degli analisti di 597 milioni. In coda ai conti il direttore finanziario, Christoph Jurecka, ha espresso vicinanza per il popolo ucraino e ha dichiarato che «le conseguenze finanziarie della guerra come le sanzioni contro la Russia hanno severamente impattato sui risultati del primo trimestre». Successivamente, Jurecka ha aggiunto che Munich Re ha messo a segno «svalutazioni per perdite di valore sulle obbligazioni russe e ucraine per circa 700 milioni» e ha «registrato i primi reclami», senza rilasciare ulteriori particolari a riguardo.
L’Open banking promette un’altra mutazione, come è cambiato il modo di essere banca. L’arrivo della direttiva PSD2 ha avvicinato open banking e finance. Rapporto Banking & Trading on line

Superbonus a ostacoli. La nuova certificazione Soa, attualmente prevista per le gare degli appalti pubblici, diventa necessaria per l’accesso alle agevolazioni fiscali edilizie. Dal primo luglio 2022, su base facoltativa, e dal primo gennaio 2023 obbligatoriamente, sarà il nuovo lascia passare per le imprese che ricevono incarichi per i lavori superiori ai 516 mila euro (si veda ItaliaOggi del 10/5/22). La novità è contenuta nel decreto energia all’esame, da ieri, dell’aula del Senato
Allianz Partners ha realizzato nel 2021 ricavi per 6,2 miliardi di euro, in crescita del 15,6% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo è aumentato del 70% a 256 milioni e il combined ratio si è posizionato al 96% (-1,7%). Il segmento Travel ha evidenziato il rimbalzo maggiore, con ricavi in miglioramento del 55,2% a 1,7 miliardi di euro, grazie soprattutto alla rapida ripresa del mercato dei viaggi negli Stati Uniti. Il business Assistance ha raggiunto 2,17 miliardi (+6%), trainato dall’andamento delle linee Home e Roadside assistance. Il comparto Health è salito del 3,4% a 1,9 miliardi, sostenuto da Nextcare, il marchio specializzato in third party administration nella regione Medio Oriente e Nordafrica.
  • B. Mediolanum, a +13% il margine operativo
Banca Mediolanum ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 114,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 133,4 mln dello stesso periodo del 2021. Il margine operativo è salito del 13% a 142 milioni e le commissioni ricorrenti sono migliorate del 9% a 371,9 milioni. Il totale delle masse gestite e amministrate è ammontato a 106,1 miliardi (+9%). Gli impieghi alla clientela retail sono cresciuti del 3% a 4,82 miliardi. Il Cet 1 era al 21%. La raccolta netta è risultata positiva per 2,38 miliardi e quella gestita ha raggiunto 1,67 mld (+21%).
  • L’utile trimestrale di Fineco sale del 30% a 124 milioni
Finecobank ha realizzato nel trimestre un utile netto di 123,6 milioni di euro, in aumento del 30,5% su base annua. I ricavi sono saliti del 23,2% a 255,7 milioni, trainati soprattutto dall’Investing (+28,4%). Le masse gestite di Fineco Asset Management ammontavano a 25,6 miliardi. I nuovi clienti sono stati 27.683, portando il totale a 1,44 milioni. Il Cet 1 si è posizionato al 19,31% dal 18,80% di dicembre. La società ha precisato che dal punto di vista del portafoglio investimenti il gruppo non ha esposizioni dirette in asset russi e quelle indirette, rappresentate da garanzie ricevute nell’ambito delle operazioni di finanziamento garantite da pegno, sono di importo non significativo.

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  • Ritardò la diagnosi di sclerosi. Medico di base deve risarcire 830 mila euro a una 35enne
Se a 25 anni, quando nel 2012 era andata dal medico per quella strana insensibilità al lato sinistro, fosse stata avviata dal medico di base a una visita neurologica e a esami specialistici nel sospetto diagnostico che potesse essere l’inizio di quella sclerosi multipla poi individuata soltanto nel 2014, il peggioramento odierno (carrozzina e assistenza continua obbligata) e l’elevato grado di invalidità (80%) patiti già a partire dal 2016-2018 si sarebbero prodotti sì inesorabilmente, a causa del tipo di malattia, ma ben 20 anni dopo. Ed è per questa ragione che il Tribunale civile di Milano, per la prima volta in giurisprudenza sulla sclerosi multipla ravvisando dunque non (come in sentenze di anni fa a Cremona e Trento) «una perdita di chance da lesione al diritto alla salute», ma «un danno certo», consistente nella «anticipata perdita delle condizioni psicofisiche di cui la paziente avrebbe potuto godere per un certo intervallo temporale con l’effetto di rallentare i tempi di progressivo naturale avanzare della patologia», ha condannato un medico base milanese a risarcirla con oltre 830 mila euro.
  • Profumo: gli attacchi cyber costano 6 mila miliardi
«Nel 2021 il costo globale della criminalità informatica ha superato i 6 mila miliardi di dollari. Un quinto degli attacchi totali è stato diretto all’Europa»ha detto il ceo di Leonardo, Alessandro Profumo, aprendo il CyberTechEurope 2022, e ha aggiunto «Difendere al meglio i nostri asset e le nostre comunicazioni è sempre più importante»
  • Colao: «Incoraggiare l’innovazione Ma la tutela del risparmio è prioritaria»
Bisogna incoraggiare l’innovazione finanziaria buona, quella che è «trasparente e di lungo periodo», perché non segue le mode. Così il ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha messo al centro del suo messaggio di saluto, in apertura del Salone del Risparmio 2022 al MiCo di Milano (Umano, responsabile, digitale i tre aggettivi scelti per il titolo), la necessità di misurare l’anima del cambiamento di cui l’Italia ha bisogno. È doveroso, ha detto ancora Colao, «dare un concreto sostegno alla sperimentazione per permettere agli operatori fintech di sviluppare nuove idee, attaccare rendite di posizione, portare efficienza nel mercato». Ma sull’altro piatto della bilancia c’è «l’imprescindibile esigenza della tutela del risparmio», quella di cui parla l’articolo 47 della Costituzione, un dettato «da non compromettere mai».
  • Fineco, utile in aumento del 30% a 123,6 milioni
Fineco ha chiuso il primo trimestre del 2022 con un utile netto di 123,6 milioni di euro, in crescita del 30,5% sullo stesso periodo 2021. Tra gli altri dati, i ricavi totali sono saliti del 23,2% a 255,7 milioni. Le masse gestite di Fineco Asset Management sono pari a 25,6 miliardi, di cui 15,2 miliardi relativi a classi retail (+33%) e 10,4 miliardi relativi ai fondi sottostanti dei wrapper (classi istituzionali, +61,6%). Il CET1 è pari al 19,31%. Al 30 aprile scorso la raccolta netta nel mese è pari a 1 miliardo, di cui gestito a 370 milioni, per una raccolta netta da inizio anno pari a 3,9 miliardi. Secondo Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank, «il primo trimestre dell’anno si chiude con risultati ancora una volta molto solidi, grazie a un modello di business efficiente e sostenibile in grado di affrontare con successo anche fasi complesse come quella attuale. Infine, siamo particolarmente soddisfatti del dato di raccolta di aprile, che conferma l’elevata qualità del mix di nuovi flussi».
  • Mediolanum, raccolta netta a quota 2,38 miliardi
Banca Mediolanum ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 114 milioni di euro. La raccolta netta totale si è assestata a 2,38 miliardi, mentre quella gestita ha raggiunto 1,67 miliardi, registrando un incremento del 21% rispetto allo scorso anno. Il margine operativo del gruppo è salito nel trimestre del 13% a 142 milioni, mentre le commissioni ricorrenti sono cresciute del 9% a 371,9 milioni. Identico l’aumento del margine di interesse, che ha raggiunto quota 70,4 milioni, mentre è stata limitata allo 0,7% l’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale. L’utile ha registrato un calo rispetto ai 133,4 milioni del 2021, ma i vertici del gruppo sono fiduciosi. «I risultati ci indicano che la direzione intrapresa è corretta — ha commentato l’amministratore delegato Massimo Doris —. Il lavoro di diversificazione sta dimostrando grande forza, con le principali fonti di ricavo in crescita e con un ottimo andamento della raccolta. Confermiamo la fiducia nel management: creiamo valore anche in contesti complessi come questo».

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  • Mutui casa sempre più cari ora le rate superano il 2%
La lunga marcia dei tassi trova una nuova conferma nella fotografia ufficiale della Banca d’Italia sui mutui, ormai sopra il 2%. Un dato che arriva in un giorno di tregua sui mercati, che riporta il rendimento dei Btp a dieci anni al 3% rispetto al 3,14% del giorno prima e lo spread sotto la fatidica soglia dei 200 punti (a 197,4 punti). La rotta, però, è tracciata: la risalita dei rendimenti è dovuta alle strette monetarie delle Banche centrali, impegnate a spegnere il fuoco dell’inflazione
  • Dalle banche digitali alle criptovalute la battaglia per le regole sul Fintech
Spazio ai prodotti legati al Fintech, vale a dire alle tecnologie applicate alla finanza, a patto che sia garantita la tutela dei risparmiatori. Suona come un via libera condizionato quello giunto ieri dal ministro per la Transizione digitale, Vittorio Colao, intervenuto al Salone del risparmio: «L’innovazione finanziaria può creare un enorme valore per i cittadini, aumentare l’efficienza dei sistemi finanziari e pensionistici», permettendo «agli operatori Fintech di sviluppare nuove idee e attaccare rendite di posizione». Occorre, però, sostenere «l’innovazione finanziaria vera», perché non di rado i prodotti del Fintech sono «complessi e volatili» e non hanno «la trasparenza che vorremmo».

  • Mediobanca, spunta il piano per la pace nelle Generali
  • Per i meccanici un welfare a misura di lavoratore
  • Imprese di recupero crediti a caccia di 160 miliardi, balzo delle bollette
  • Diminuiscono le perdite delle navi da trasporto
  • La produzione di automobili in caduta di un altro 28%
Se il settore trasporti nel suo complesso fa peggio di tutti i comparti industriali, con la produzione in calo a marzo del 3%, l’automotive in senso stretto soffre a marzo e nel primo trimestre dell’anno ancora di più con una contrazione pari all’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. La voce più critica all’interno del comparto è la produzione di autovetture, in calo del 28,4% nel mese rispetto a marzo 2021 e del 10,3% nel primo trimestre, mentre l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli, il cosiddetto indotto, si mantiene positivo, sebbene con una crescita tendenziale più contenuta rispetto a quella dei due mesi precedenti, come evidenzia l’elaborazione dell’Ufficio Studi dell’Anfia, Associazione delle aziende della filiera automotive. Il mese di marzo dunque condiziona in negativo l’intero trimestre che vede la produzione contrarsi dell’1,2% rispetto a un anno fa.
  • «Trasformare il risparmio in investimento»

Handelsblatt

 

  • Gli assicuratori chiedono un’estensione anticipata della garanzia statale per i rischi del terrorismo
Le aziende possono assicurarsi contro i rischi del terrorismo con un assicuratore speciale. Senza la garanzia federale, Extremus dovrebbe probabilmente cessare l’attività.
  • Munich Re aumenta l’utile nonostante gli alti oneri
Il più grande riassicuratore del mondo si aspetta una maggiore raccolta premi e alza le sue previsioni. Le svalutazioni dovute alla guerra in Ucraina pesano sugli investimenti.
  • Assicuratori in mare agitato
Le segnalazioni di naufragi e carichi persi sono in aumento in tutto il mondo. Questo aumenta anche le sfide per gli assicuratori.