Le Authority UE chiedono di migliorare le descrizioni dei prodotti destinati agli investitori al dettaglio

Le Authority UE rilevano pratiche carenti e scorrette nelle descrizioni dei prodotti PRIIP

Le autorità di vigilanza europee (EBA, EIOPA e ESMA – ESA) hanno pubblicato una dichiarazione di vigilanza congiunta relativa alla sezione “Che cos’è questo prodotto?” del documento contenente le informazioni chiave (KID) per i prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (PRIIP). Il motivo di questa dichiarazione è che sono state rilevate una serie di pratiche carenti nella descrizione di questi prodotti.

Le aspettative espresse nella dichiarazione di vigilanza mirano a migliorare la qualità delle descrizioni fornite dai produttori di PRIIP e quindi a contribuire a una migliore protezione degli investitori al dettaglio.

Le autorità di vigilanza europee hanno individuato una serie di pratiche scorrette nelle descrizioni dei prodotti PRIIP da parte dei produttori. La maggior parte dei problemi riguarda una generale mancanza di chiarezza nel testo, che rende difficile per gli investitori al dettaglio comprendere le caratteristiche principali dei prodotti.

La dichiarazione di vigilanza fornisce una panoramica di questi problemi ed espone le aspettative delle autorità in ciascuna area per garantire che le informazioni siano presentate agli investitori al dettaglio in modo adeguato, chiaro e accessibile.

I principali problemi individuati nelle descrizioni dei prodotti

  • l’uso di categorie troppo ampie e generiche quando si specifica il tipo di prodotto;
  • pratiche inadeguate per quanto riguarda la chiarezza generale del linguaggio e del layout del testo, anche a causa dell’automazione nella creazione di tali testi;
  • informazioni insufficienti sui livelli di protezione del capitale e sulle perdite potenziali per l’investitore;
  • descrizione imprecisa delle caratteristiche di estinzione anticipata;
  • mancanza di chiarezza circa la natura e la tempistica dei pagamenti delle cedole;
    informazioni limitate sulla natura specifica delle attività sottostanti a cui gli investitori sono esposti;
  • descrizione inadeguata di eventuali fattori di leva finanziaria e dei rischi ad essi correlati;
    descrizioni indifferenziate e astratte per l’investitore al dettaglio.

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