Helvetia macina 520 milioni di profitti. Ora la scommessa è sul digitale

Helvetia ha chiuso il 2021 con un volume d’affari di 11,2 miliardi di franchi svizzeri grazie all’espansione organica sostenuta nel ramo non-vita e ai prodotti vincolati a investimenti nel ramo vita. Il risultato al netto delle imposte è salito a 519,8 milioni di franchi rispetto ai 281,7 milioni dell’esercizio precedente. Il cda ha pertanto proposto all’assemblea di aumentare il dividendo del 10% a 5.50 franchi per azione.

«Helvetia si lascia alle spalle un esercizio 2021 coronato dal successo. Quello che più mi rallegra è che, dopo l’acquisto della compagnia spagnola Caser, diamo ciò che abbiamo promesso», ha spiegato il ceo Philipp Gmür. «Per i nostri azionisti questo si tradurrà in un netto aumento del dividendo. In futuro anche i nostri clienti dei mercati europei dovranno poter beneficiare del vantaggioso modello operativo di Smile. È con questo spirito che portiamo avanti l’attività di fornitore europeo di servizi finanziari in linea con la strategia helvetia 20.25», ha spiegato Gmür.

Tra i progetti lanciati Helvetia (che in Italia è guidata da Roberto Lecciso) ha investito di più c’è Smile, l’assicuratore online che ha registrato una crescita dei premi dell’11,8% a 111 milioni con una redditività che, nel periodo 2016-2021, si è tradotta in un combined ratio netto del 90% in media. Nel 2021 Smile è stata inoltre la prima assicurazione europea a lanciare un modello cosiddetto freemium, con il quale anche i non clienti possono usufruire di servizi gratuiti. Ora Helvetia intende adattare gradualmente l’assicuratore online ai mercati nazionali europei: l’esordio avverrà nel corso dell’anno in Austria e nel 2023 in Spagna. Il Gmür ha puntualizzato: «Le esigenze della clientela evolvono verso modelli di business digitali. È nostra intenzione cogliere questa opportunità e partecipare attivamente allo sviluppo della distribuzione online nei mercati nazionali europei. Il primo obiettivo è trasformare Smile nell’assicuratore online leader in Austria entro la fine del 2025, facendo leva sulla comodità per il cliente, unica nel suo genere», ha spiegato Gmür. (riproduzione riservata)
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