Generali vuole un altro 5,3% di Cattolica

di Anna Messia

Generali vuole almeno altre 12.166.055 di azioni Cattolica, pari al 5,3279% del capitale. Un’operazione che consentirebbe a Trieste di avere una partecipazione superiore al 90%, utile per avviare le procedure di delisting di Cattolica. Generali ha dato mandato ad Equita Sim, quale intermediario autorizzato e sole bookrunner, di acquistare le azioni attraverso una procedura di reverse acceleratedbook-building, a 6,75 euro per azione, rivolto esclusivamente a investitori qualificati italiani ed esteri. Dopo l’opa lanciata su Cattolica a fine 2021, sempre al prezzo di 6,75 euro , Generali detiene già l’84,475% del capitale. Con questa nuova operazione, che vale circa 82 milioni (considerando il 5,3279%), si prepara quindi il campo per il delisting, con lo squeeze out previsto oltre il 95% e un esborso che, se Generali arrivasse al 100%, sarebbe di 239 milioni. (riproduzione riservata)

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