Europ Assistance: aumenta la propensione all’acquisto di assicurazioni viaggio

Il 2022 fa segnare un passo avanti nella ripresa del turismo dopo la frenata causata dalla pandemia. Le abitudini dei viaggiatori sono cambiate ed è divenuto importante tutelarsi dagli imprevisti con un’assicurazione di viaggio completa.

Europ Assistance Italia ha analizzato come cambiano le abitudini di viaggio degli italiani in merito alle coperture assicurative. Nei primi quattro mesi del 2022 sono cresciute le vendite dirette di assicurazioni viaggio con punte che arrivano al +30% per il periodo di Pasqua e dei ponti di fine aprile rispetto al 2019.

Ancora più significativo il dato relativo all’acquisto di polizze opzionali, quelle cioè che vengono comprate in abbinamento a un pacchetto vacanze: nel 2019 a scegliere l’assicurazione erano il 40% dei viaggiatori, oggi sono il 75%, quasi il doppio.

La pandemia ha dimostrato che gli imprevisti purtroppo accadono, anche in un momento spensierato come la vacanza. La maggior parte delle persone oggi preferisce acquistare una polizza viaggi per poter tutelare anzitutto la propria salute, oltre all’investimento economico. Si tratta di un cambiamento non solo temporaneo dovuto al Covid-19, ma di un atteggiamento di prudenza destinato a restare tra le abitudini dei viaggiatori.

Un recente sondaggio di Europ Assistance Italia sui propri clienti individuali, pur non avendo valore statistico per la popolazione italiana, rivela una maggiore propensione ad assicurarsi:

–        Il 77% degli intervistati si assicurerà anche nel 2022
–        Il 38% degli intervistati sceglierà un’assicurazione completa

L’assicurazione è diventata importante anche per i più giovani. Strumento prima più diffuso nella fascia d’età 35-65, oggi la fascia 25-35 è al secondo posto come numero di clienti.

Significativo il dato sulla percezione: il 48% del campione dichiara che oggi l’assicurazione viaggi è più importante rispetto al passato. Solo il 3% la ritiene meno importante.

Tornano inoltre le mete extra UE: il 34% ha infatti scelto una destinazione fuori dai confini europei.