Cattolica, avanti con Generali

L’INTEGRAZIONE PROCEDE SECONDO I TEMPI STABILITI CON 20 CANTIERI DI LAVORO IN ATTIVITÀ
di Giacomo Berbenni
L’integrazione di Cattolica nel gruppo Generali procede secondo i tempi stabiliti nell’ambito dei 20 cantieri di lavoro avviati: lo ha ribadito la compagnia in occasione della presentazione dei risultati trimestrali. Il periodo gennaio-marzo si è concluso con una raccolta premi complessiva del lavoro diretto e indiretto Danni e Vita pari a 1,199 miliardi di euro, in calo del 5,8% su base annua. La stima gestionale del risultato operativo è intorno a 50 milioni. Le previsioni per il 2022 sono in miglioramento, sostenute dal rialzo dei tassi di interesse e dalle sinergie che verranno liberate dall’integrazione dei due gruppi.

In base alle previsioni l’evoluzione dello scenario economico, anche a seguito del rallentamento dell’emergenza Covid, comporterà una ripresa della frequenza sinistri soprattutto nell’Auto. Associato alla competitività nel mercato sulle tariffe auto, il fenomeno dovrebbe portare a un ribasso del risultato operativo del segmento Danni. Ciò dovrebbe essere in parte bilanciato dall’incremento del risultato operativo Vita.

A fine marzo il business Vita diretto ha riscontrato una diminuzione dell’11,8% nonostante il forte sviluppo delle polizze unit linked (+20,1%). In aumento del 3,7% la raccolta del business Danni diretto grazie alla performance del comparto Non auto. Quanto al segmento Danni, il saldo tecnico auto è peggiorato come conseguenza del calo del premio medio e della ripresa della frequenza sinistri. La tendenza, largamente attesa, è stata parzialmente compensata dall’andamento favorevole del business Non auto. Nel Vita il margine finanziario è risultato molto più contenuto rispetto al primo trimestre 2021 che era stato caratterizzato da maggiori realizzi di plusvalenze. L’indice Solvency era al 230% dal precedente 203%.

«I risultati certificano la solidità della nostra compagnia, in particolar modo in un contesto fortemente colpito dalle tensioni macroeconomiche causate dallo scenario geopolitico», ha detto l’a.d. Carlo Ferraresi. «Cattolica ha iniziato l’anno in modo positivo, sia per quanto riguarda l’ottimo livello del Solvency II ratio che si attesta in forte crescita al 230%, sia per la raccolta premi del lavoro diretto Danni, in aumento grazie alla performance del segmento Non auto. Guardiamo ai prossimi nove mesi con cauto ottimismo, continuando a lavorare con forte impegno all’integrazione operativa con il gruppo Generali».
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