Cani e gatti, cibo +8,4 %

I DATI 2021 NEL RAPPORTO DELL’ASSOCIAZIONE FRA LE IMPRESE DEL SETTORE
di Marco Livi
Il mercato del cibo per gli animali domestici cresce ancora e a un ritmo superiore a quello del largo consumo confezionato. Nel 2021 l’alimentazione dei cani e dei gatti in Italia nei canali principali – grocery, petshop tradizionali e catene petshop – ha sviluppato infatti un giro d’affari di 2.419 milioni di euro, per un totale di oltre 658 mila tonnellate vendute, registrando un trend positivo del +7,1% a valore e del +5% sui volumi. Il largo consumo confezionato ha invece avuto una performance del +3,1%.

Aggiungendo a questi dati quelli derivanti dai canali emergenti – petshop gdo, che ha fatturato 52 milioni di euro, e on line, che ha sviluppato un fatturato di 62 milioni – si raggiunge il valore di 2.533 milioni per un totale di oltre 682 mila tonnellate vendute, con un incremento del fatturato complessivo del +8,4% e dei volumi del +5,9%.

I dati, elaborati da Iri Information Resources, sono parte del XV Rapporto Assalco-Zoomark realizzato da Assalco, l’Associazione nazionale delle imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia.

Il rapporto rileva, come da stime Euromonitor, la presenza nel 2021 in Italia di 64,7 milioni di animali d’affezione, di cui quasi 30 milioni di pesci, 13 milioni di uccelli, 10 milioni di gatti, 8,7 milioni di cani e poco più di 3 milioni tra piccoli mammiferi e rettili.

«Negli ultimi quindici anni, ovvero da quando viene pubblicato il Rapporto Assalco-Zoomark si osserva un’evoluzione della relazione tra gli italiani e gli animali d’affezione. Registriamo un consolidamento del ruolo dei pet nella famiglia e nella società italiana. La pandemia è stata senza dubbio un acceleratore, ma di un processo in atto da tempo. Tale evoluzione si traduce in una sempre maggior attenzione da parte dei proprietari per il benessere dei propri pet», ha commentato Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco. «L’industria lavora da sempre all’incremento del benessere degli animali familiari tanto attraverso la scienza della nutrizione, sempre più tarata sui fabbisogni dei pet, quanto sulla ricerca costante per l’accessoristica, proponendo conseguentemente un’offerta sempre più avanzata».

Il crescente ruolo che gli animali d’affezione hanno nelle famiglie e nella società in Italia sostiene anche la crescita dei prodotti per l’igiene, i giochi e gli accessori. Iri rileva un giro d’affari di oltre 77 milioni nell’anno terminante a dicembre 2021, in crescita del 5,8% rispetto all’anno precedente. I segmenti più dinamici sono stati quelli relativi ai giochi, con un incremento del +12,5%, e i prodotti per l’igiene (tappetini assorbenti igienici, salviette, shampoo, spazzole, deodoranti ecc.) con una crescita a valore del +8,7%.
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