Giorgio Ambrosoli
I valori limite degli inquinanti (come il PM10, materiale particolato) sono diritti dei singoli e, quindi, il superamento dei valori limite per la qualità dell’aria ambiente, in assenza di un adeguato piano per porvi rimedio, costituisce una violazione qualificata del diritto dell’Unione, idonea a dar luogo a risarcimento. Lo afferma l’avvocato generale della corte di giustizia europea, la tedesca Juliane Kokott, nelle sue conclusioni presentate ieri, relative alla causa C-61/21, che vede contrapporsi un abitante dell’agglomerato di Parigi per un verso e il ministro della transizione ecologica e il primo ministro transalpini per l’altro.

La questione è molto interessante anche per l’Italia che è fra gli stati intervenienti.
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Giorgio Ambrosoli
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