In arrivo gli ok per Bper-Carige

ENTRO 20 GIORNI VIA LIBERA DI BCE, BANKITALIA E ANTITRUST SULLA CESSIONE DELLA CASSA
di Luca Gualtieri
Bper è pronta a completare l’acquisizione di Carige. Entro i prossimi 20 giorni Modena dovrebbe incassare la luce verde di Bce, Bankitalia e Antitrust all’operazione che di fatto porrà un nuovo tassello a quel terzo polo che sta prendendo forma grazie all’attenta opera di regia del ceo Piero Montani e del numero uno di Unipol, Carlo Cimbri. Le autorizzazioni non dovrebbero imporre aggiustamenti particolarmente significativi al compratore che quindi potrà rispettare la tabella di marcia comunicata al mercato nel mese di febbraio, al momento dell’accordo con il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd). Il canale più delicato è naturalmente quello con Bce a cui il filing è stato sottoposto tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo nell’ambito della procedura di acquisto della qualifying holding. L’istruttoria può durare fino a 60 giorni con possibile proroga di un ulteriore mese.

Incassate le autorizzazioni tra la fine di maggio e la prima decade di giugno, l’acquisizione verrà completata. Nel dettaglio si avrà il passaggio della partecipazione di controllo dal Fitd a Bper e il conseguente versamento in conto capitale di un contributo pari a 530 milioni, necessario per ripristinare i coefficienti di capitale e coprire gli oneri di integrazione.

Dopo l’accordo di febbraio peraltro si sono aperti anche i canali con Consob per l’opa residuale che Bper lancerà sul 20% del capitale di Carige oggi non detenuto dal Fitd. Come comunicato da Modena, l’offerta avrà luogo a 0,8 euro, prezzo al quale si sono rapidamente allineate le azioni del gruppo diretto da Francesco Guido. Dopo l’opa e il probabile squeeze out, nella seconda metà dell’anno si deciderà se procedere a una fusione di Carige in Bper o se mantenere il gruppo genovese autonomo per qualche tempo. Nel frattempo sempre a giugno Modena dovrebbe presentare il nuovo piano industriale post-integrazione. Grande attenzione dovrebbe andare soprattutto alle partnership commerciali; Carige infatti ha in essere alleanze con Chenavari (credito al consumo) e Amissima (assicurazioni) per la distribuzione dei prodotti. Non è difficile intuire che la banca emiliana, avendo accordi commerciali con Unipol (che è anche primo azionista al 18,9%), potrebbe fare scelte di rilievo in questi ambiti. Nel frattempo il cda di Carige ha convocato l’assemblea per il 15 giugno per la nomina del nuovo board. (riproduzione riservata)
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