I QUARANT’ANNI DI DIAGRAMMA: un tuffo nel passato visionario di Diagramma

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Il Futuro dei Brokers Assicurativi Italiani

Continua il percorso per celebrare insieme i nostri quarant’anni di storia. Questo mese riproponiamo integralmente un intervento di Diagramma risalente al 1992. Questo che leggerete è il mondo come noi lo immaginavamo. Guardatevi intorno. Ci eravamo poi sbagliati?

“Immagina il silenzio. Escludi qualsiasi suono proveniente dall’esterno. Rallenta la lettura di queste parole, lentamente, lentamente … Bene.
Adesso prova ad ascoltare il tuo respiro. Lo senti? Bene, non preoccuparti è una specie di gioco.
Ora leggi con molta attenzione la parola che sta per venire, quella subito dopo i due punti: papero. Papero? Cosa c’entra “papero”?

Nulla. É solo uno dei mille modi possibili per focalizzare l’attenzione. Stai tranquillo, ora passiamo alle cose serie. Mi raccomando il papero però. É ancora lì vero? A proposito, come è fatto un papero? Boh? Chi se ne frega. Andiamo avanti. Fidati, sarà divertente.

Immagina ora una stanza vuota, completamente bianca. Tu hai appena aperto la porta e hai di fronte questa grande stanza bianca, ben illuminata.

Vuota. Il pavimento è ricoperto da una bella moquette azzurra. Ti piace l’azzurro? Entra pure nella stanza, Non avere paura. Fai qualche passo verso l’interno. La moquette è soffice. Molto soffice. Luminosa, Molto luminosa. Bene.

Ora guarda la parete di fronte a te. É un po’ distante. Raggiungila. Apparentemente è vuota. Ma se osservi attentamente vedrai versol’angolo destro un piccolo pulsante rosso. Lo vedi? È proprio lì, vicino all’angolo a circa un metro di altezza. È tondo. É il classico pulsante rosso tondo.

Cosa altro pensavi di trovare? Osservalo con attenzione. Sporge un poco dalla parete. La sua superficie è fatta di sottili cerchi concentrici. Premilo. Non succede nulla? Premilo con più decisione. Bene.

Dal soffitto sta scendendo un grande schermo e si posiziona proprio sulla parete di fronte a te. Il pavimento al centro della stanza si è leggermente sollevato e si è formata una piccola piattaforma. Ora dal centro della piattaforma sta emergendo una poltrona.

Le luci stanno diminuendo di intensità e la porta che avevi lasciato aperta si è chiusa con uno scatto. Non preoccuparti, basterà premere ancora il pulsante rosso per far ritornare la stanza come prima. Non ci credi? Prova.

Premi il pulsante con decisione. Bene. Hai visto? La porta si è aperta. Lo schermo e la piattaforma sono scomparsi. Ora basta con le prove. Premi il pulsante. Presto capirai il motivo per cui ti ho condotto in questa stanza. Bene.

Incamminati verso la piattaforma. Accomodati sulla poltrona. Comoda vero? È probabilmente la poltrona più comoda che tu abbia mai provato. Osserva il soffitto sopra di te. Tra qualche istante vedrai scendere una scrivania di cristallo. Eccola. Bella vero? Ora sei seduto sulla tua poltrona. Di fronte hai il piano della scrivania. Sulla sinistra noterai un telefono ed una stampante. Sulla destra noterai un altro telefono ed uno scanner.

La parte centrale della scrivania è molto spaziosa e completamente libera. Il grande schermo posto sulla parete di fronte a te sì è acceso. Stanno scorrendo le Immagino di un’isola tropicale. La sabbia bianca, il mare turchese. Le palme. Hai visto come sono nitide le immagini? Se tu non sapessi di essere seduto su quella comoda poltrona, davanti alla tua scrivania di cristallo, potresti addirittura pensare di essere proprio su quell’isola. Bene. Possiamo iniziare a lavorare.

Squilla il telefono alla tua sinistra. Rispondi. È un nuovo cliente che vuole stipulare una polizza auto. Meccanicamente ti fai dare gli estremi della automobile e fai anche qualche domanda sulle caratteristiche del conducente. Segni i dati su di un pezzo di carta che si era materializzato proprio davanti a te dopo il primo squillo.

Dici al cliente di aspettare un attimo in linea. Naturalmente alla parola “polizza auto” le immagini tropicali sono scomparse. Accidenti! Al loro posto sono evidenziati i simboli delle 10 compagnie di assicurazione con le quali normalmente tratti le polizze auto. Fai passare il foglietto con i dati relativi alla polizza nello scanner alla tua destra.

Attendi qualche istante. Sullo schermo appaiono, vicino ai simboli delle compagnie di assicurazione, due numeri. Il primo rappresenta il costo della polizza ed il secondo l’indice di efficienza di ciascuna compagnia nella liquidazione dei sinistri. Sai che l’indice è calcolato sui dati di mercato degli ultimi ventiquattro mesi.

Riprendi la telefonata con il cliente e gli suggerisci quella che tu reputi sia la migliore copertura assicurativa.

Dopo pochi istanti sulla stampante alla tua sinistra arriva la conferma d’ordine dal cliente. Bene. Il tempo a tua disposizione sta per finire. Tutto questo ben di dio solo per piazzare delle stupide polizze auto? Naturalmente no. E allora? Il problema è che tra qualche istante la pagina é finita.

Hai idea di tutte le cose che potresti fare seduto sulla tua comoda poltrona, davanti alla tua bella scrivania di cristallo? Hai idea di tutte le persone che potrai incontrare? Di tutti i luoghi che potrai visitare? Senti la porta aprirsi alle tue spalle. Nella semioscurità noti una piccola sagoma indistinta avanzare verso l’angolo destro della stanza. Compie goffamente un piccolo salto e con il becco preme il bottone rosso. Con il becco? Naturalmente. É il papero.” (gabriele.rossi@diagramma.it – tratto da ASEFI Brokers, settembre 1992)

Aspettatevi, nei prossimi mesi, di iniziare a vivere, divertirvi e lavorare insieme a noi nel metaverso.