RCA: Antitrust, trasparenza su dati e vantaggi della scatola nera

Nel settore dell’RCA la trasparenza è “cruciale” per il buon funzionamento di questo segmento “caratterizzato da elevata complessità tecnica dei prodotti e da importanti asimmetrie informative che non consentono al consumatore di esplicare fino in fondo la sua capacità di selezionare le offerte attraverso scelte libere e consapevoli e, dunque, ai meccanismi concorrenziali di funzionare efficacemente”. Lo ha detto il presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli, durante un’audizione sulla proposta di legge di riforma della RCA davanti alla commissione Finanze della Camera.

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Secondo Rustichelli “è auspicabile che nel mercato continuino a rafforzarsi le condizioni per una scelta consapevole, che richiede la capacità di valutare appieno le diverse possibili combinazioni qualità/prezzo”.

Nel mercato Rc auto, ha continuato, “il vero motore del processo concorrenziale è la mobilità dei consumatori, principale presidio contro le rendite di posizione e le inefficienze che si generano lá dove il meccanismo concorrenziale risulti rallentato dai fattori che ho sopra richiamato”.

Presupposto “indispensabile” per la mobilità dei consumatori è la trasparenza perchè “solo la possibilitá di comparare prodotti intrinsecamente complessi, come è tipicamente una polizza assicurativa, consente al consumatore di individuare il prodotto non solo più rispondente alle proprie esigenze, ma anche piú conveniente”, ha proseguito Rustichelli.

L’Autoritá è intervenuta in “più occasioni, nell’ambito della propria attivitá sia di advocacy sia di enforcement, per sollecitare lo sviluppo di modalità distributive in grado di mettere il consumatore in condizione di fare scelte consapevoli”, ha ricordato il presidente mettendo in evidenza che “la progressiva introduzione di norme volte a ridurre i rilevanti ostacoli alla mobilità dei consumatori, anche tramite una riduzione dei costi di ricerca comparativa, ha senz’altro prodotto un aumento del tasso di mobilità”.

Rustichelli ha poi messo in evidenza che “l’evasione dell’obbligo assicurativo, nella misura in cui aumenta i costi complessivi del sistema, costituisce una zavorra per l’intero mercato”, mentre “i consumatori sono costretti a pagare premi assicurativi più elevati e, al contempo, ad attendere tempi più lunghi per i risarcimenti”.

Altri punti di attenzione sono “l’interoperabilità e la portabilità dei dati della scatola nera, condizioni da perseguire per evitare fenomeni di lock-in, ovvero di fidelizzazione “forzata” del consumatore, con conseguente riduzione della mobilità della domanda”. Secondo Rustichelli è importante prevedere “un sistema trasparente sui vantaggi conseguenti all’eventuale adozione di polizze Rc auto con scatola nera”. “Fermo restando che l’utilizzo e gestione dei dati ivi raccolti è tematica di competenza del Garante della privacy, in un’ottica di tutela del consumatore, le polizze che prevedono la scatola nera – ha sottolineato il presidente dell’Agcm – dovrebbero assicurare la massima trasparenza sulle condizioni economiche connesse specificamente a tale strumentazione, nonchè sui costi e obblighi per la sua disattivazione e restituzione in fase di recesso dal contratto assicurativo”.

“L’esigenza di efficaci presidi per consentire un’effettiva libertà di scelta per il consumatore è, tra l’altro, sempre più sentita se si considera che il consumatore sperimenta attualmente una proliferazione di opzioni a livello distributivo tra le quali non sempre è agevole scegliere, il tutto, peraltro, in un contesto generale di limitata educazione finanziaria”, ha precisato.

E’ poi “necessario che siano declinate modalità di disinstallazione della scatola nera in grado di assicurare al consumatore trasparenza e certezza su tale fase, evitando che lo stesso resti in balìa delle iniziative della compagnia assicurativa o dell’operatore fornitore del sistema di sicurezza satellitare”, ha continuato Rustichelli mettendo in evidenza che l’Autorità “sta rilevando, attraverso varie segnalazioni dei consumatori, criticità sia in fase pre-contrattuale che in fase contrattuale per la scarsa chiarezza informativa, sui costi e sulle modalità di rimozione e restituzione della scatola nera”.