Nuova produzione vita: a marzo vola la raccolta di sportelli e consulenti

Da gennaio la maggior parte della nuova produzione vita è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’82% dei nuovi premi emessi, incidenza inferiore di un punto percentuale rispetto a quella calcolata nell’analogo periodo del 2020.

La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato prodotti quasi esclusivamente a premio unico mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di prodotti a premio periodico.

Sportelli bancari e postali

Gli sportelli bancari e postali hanno raccolto nel mese di marzo nuovi premi pari a € 5,6 mld, in linea con il mese precedente e in aumento del 90,8% rispetto al mese di marzo 2020, quando in piena emergenza sanitaria la raccolta si arrestava a € 2,9 mld (pressoché dimezzandosi rispetto ai primi due mesi precedenti). Nel I trimestre dell’anno il volume di nuovi affari è stato pari a € 15,6 mld, in aumento del 4,9% rispetto all’analogo periodo del 2020. Relativamente al ramo I, gli sportelli bancari e postali hanno registrato una raccolta di nuovi premi in lieve calo rispetto al mese precedente ma in aumento (+77,6%) rispetto a quella di marzo 2020, a fronte di un ammontare pari a € 3,5 mld (il 63% della nuova produzione dell’intero canale); da gennaio i premi di tali polizze sono ammontati a € 10,5 mld, importo stazionario rispetto ai primi tre mesi del 2020. Negativo invece l’andamento del new business afferente a polizze di ramo V che nel mese di marzo ha registrato un volume premi pari a € 14 mln, il 71,8% in meno rispetto all’analogo mese del 2020, che, sommato a quello dei due mesi precedenti, ammonta a € 56 mln, con un decremento annuo di quasi il 50%. La restante quota di nuova produzione è rappresentata essenzialmente dal comparto linked (composto da unit collegate prevalentemente a fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) che nel mese di marzo è stata pari a € 2,0 mld di nuovi premi, in ulteriore aumento rispetto ai due mesi precedenti e più che raddoppiato rispetto a quanto raccolto nel corrispettivo mese del 2020 (quando il new business di tale ramo si arrestava ad appena € 876 mln, contro € 1,8 mld del mese precedente); da gennaio il volume di nuovi affari ammonta a € 5,0 mld, con una crescita annua del 17,7%. Nel I trimestre dell’anno i nuovi premi relativi a polizze di malattia di lunga durata (ramo IV) sono risultati pari a € 1,2 mln, il 27,8% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, mentre i nuovi premi/contributi derivanti dalla gestione dei fondi pensione aperti (ramo VI) hanno registrato nello stesso periodo un incremento dell’11,2% (da -8,9% a tutto febbraio), a fronte di un ammontare pari a € 22 mln. In riferimento alla diversa tipologia di prodotti commercializzati, nel mese di marzo i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, per la maggior parte afferenti a polizze PIP, hanno registrato una raccolta più che raddoppiata rispetto all’analogo periodo del 2020 che, sommata a quella dei due mesi precedenti, ammonta complessivamente a € 161 mln (il 45% del new business complessivo di questo prodotto), con un incremento annuo del 39,8%; di questi, il 36% è afferente a prodotti multiramo previdenziali. La raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio è risultata in aumento del 21,4% rispetto al mese di marzo 2020, totalizzando da gennaio un volume di nuovi affari pari a € 86 mln, oltre la metà del totale premi di tali polizze e ancora in diminuzione del 22,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente; il 31% di questo importo è relativo a coperture di puro rischio commercializzate in modalità stand alone (non connesse a mutui o credito al consumo). I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e PIR, nel mese di marzo hanno registrato un ammontare pari a € 3,0 mld, in ulteriore aumento rispetto al mese precedente e più che raddoppiato rispetto allo stesso mese del 2020, quando era sceso bruscamente a € 1,3 mld; nel I trimestre dell’anno il volume di nuovi affari è stato pari a € 7,9 mld (di cui quasi il 70% afferente al ramo I), pari alla metà dell’intera nuova produzione vita del canale e ai due terzi del totale complessivo dei nuovi premi di tali prodotti, con una variazione annua che cambia segno e raggiunge il +21,5%. Nel mese di marzo sono stati commercializzati nuovi prodotti PIR per un volume premi pari a € 17 mln, il 50% in più rispetto allo stesso mese del 2020, che, sommato a quello emesso da inizio anno, ammonta a € 39 mln (l’85% del totale complessivo di PIR ), ancora più che dimezzato rispetto all’analogo periodo del 2020.

Agenti e agenzie in economia

Nel mese di marzo gli agenti e la vendita diretta hanno collocato polizze per un volume di nuovi premi pari a € 1,5 mld, in aumento rispetto sia al mese precedente sia allo stesso mese del 2020 (+68,1%) inficiato dall’emergenza sanitaria. Nel dettaglio, per i primi si è osservata una raccolta in crescita del 65,1%, con una quota di mercato pari al 13%, mentre per la seconda (che distribuisce il 4% dell’intera nuova produzione) vi è stato un incremento del 79,4%. Da gennaio la nuova produzione dell’intero canale è stata pari a € 4,1 mld, consolidando una crescita annua del 24,3%. Nel mese di marzo la rete agenziale complessiva ha intermediato principalmente prodotti di ramo I per il 70% del volume di nuovi premi dell’intero canale, a fronte di una raccolta in aumento rispetto sia ai due mesi precedenti sia all’analogo mese del 2020 (+56,6%); per questi prodotti, da inizio anno il canale agenziale ha consolidato un incremento del 25,1% rispetto al I trimestre 2020, a fronte di un importo pari a € 2,8 mld. Il new business dei nuovi premi di ramo V, pari ad appena l’1% della raccolta totale del canale, ha registrato un ammontare in calo di oltre il 60% rispetto ai due mesi precedenti ma in aumento del 70% rispetto al mese di marzo 2020, raggiungendo da gennaio una raccolta pari ad appena € 114 mln, più che dimezzata rispetto al I trimestre dell’anno precedente. La restante quota di nuova produzione mensile è costituita essenzialmente dalla componente unit-linked (28%), con un ammontare nel mese di marzo pari a € 432 mln, in ulteriore aumento rispetto ai due mesi precedenti e più che raddoppiato rispetto allo stesso mese del 2020, raggiungendo nel I trimestre dell’anno un volume premi di € 1,1 mld, con un incremento annuo del 48,8%. Nei primi tre mesi dell’anno l’88% dei nuovi premi relativi a polizze di malattia di lunga durata (ramo IV) è stato raccolto dalla rete agenziale, per un ammontare di € 11 mln, l’82,4% in più rispetto all’analogo periodo del 2020, mentre i nuovi premi/contributi derivanti dalla gestione dei fondi pensione aperti (ramo VI) sono stati pari a € 5,5 mln, con una crescita annua del 15,2%. Relativamente alle diverse tipologie di polizze commercializzate, le forme pensionistiche individuali hanno registrato nel mese di marzo un ammontare pari a quasi € 60 mln (+62,3% rispetto allo stesso mese del 2020), che, sommato a quello dei due mesi precedenti, raggiunge un importo di € 157 mln (il 44% del new business complessivo di questo prodotto), con un incremento annuo del 16,7%; di questi, più della metà sono afferenti a prodotti multiramo previdenziali. Positivo anche il trend, nel mese di marzo, dei nuovi premi relativi a forme di puro rischio, in aumento rispetto sia ai mesi precedenti sia all’analogo mese del 2020, mentre da gennaio la raccolta raggiunge un incremento annuo del 18,4%, a fronte di un ammontare di quasi € 50 mln, di cui € 44 mln afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo. I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e PIR, nel mese di marzo sono risultati in ulteriore aumento rispetto ai due mesi precedenti e più che raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2020, raggiungendo nel I trimestre dell’anno € 2,5 mld di raccolta premi (di cui circa il 60% afferente al ramo I), pari al 61% dell’intera nuova produzione vita intermediata dal canale agenziale e in aumento del 58,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Nel mese di marzo sono stati emessi sul mercato nuovi prodotti PIR per appena € 1,2 mln (prevalentemente afferenti a prodotti multiramo collocati tramite gli agenti), importo inferiore dell’11,4% rispetto a quanto emesso nello stesso mese del 2020, raggiungendo da inizio anno un volume di € 4 mln, in aumento del 57,1% rispetto all’analogo periodo del 2020.

Consulenti finanziari

Nel mese di marzo il canale consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede ha intermediato un volume di nuovi premi pari a € 1,7 mld, raddoppiando la raccolta dello stesso mese del 2020 impattata negativamente dalla crisi pandemica, nonché in ulteriore aumento rispetto ai due mesi precedenti; nel I trimestre dell’anno ha raggiunto un ammontare pari a € 4,1 mld, il 46,6% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. I nuovi premi di ramo I, con un volume pari a € 458 mln (il 27% del new business del canale), sono risultati in lieve calo rispetto al mese precedente ma in aumento rispetto allo stesso mese del 2020 (+21,3%), mentre da gennaio la nuova produzione è stata pari a € 1,2 mld, consolidando un incremento del 15,0% rispetto a quanto emesso l’anno precedente.

I nuovi premi di polizze di ramo III, esclusivamente di tipo unit-linked, nel mese di marzo hanno registrato un volume pari a € 1,2 mld (il 73% dell’intera nuova produzione del canale), in ulteriore aumento rispetto al mese precedente, quando aveva superato di poco il miliardo, e ancor più rispetto alla raccolta emessa nello stesso mese del 2020, pari ad appena € 450 mln; da gennaio il volume di nuovi affari di tali polizze è stato pari a € 2,9 mld, con un incremento annuo del 66,0%. Nel I trimestre dell’anno i consulenti finanziari abilitati non hanno commercializzato polizze di capitalizzazione (ramo V) mentre le nuove polizze di ramo VI hanno raggiunto un importo pari a € 4 mln (+53,6% rispetto ai primi tre mesi del 2020). Analizzando le diverse tipologie di contratto, si osserva come nel mese di marzo i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, quasi esclusivamente prodotti PIP, abbiano osservato una crescita sia rispetto al mese precedente sia rispetto allo stesso mese del 2020 (+39,1%) mentre da gennaio il volume di nuovi affari si è attestato a € 35 mln, il 20,7% in più rispetto all’anno precedente (di cui € 11 mln afferente a prodotti multiramo previdenziali). Positivo anche il trend dei nuovi premi relativi a forme di puro rischio, con un incremento del 40,9% rispetto allo stesso mese del 2020 mentre da inizio anno il new business complessivo di tali prodotti ammonta a € 6 mln (+10,3% rispetto all’anno precedente), di cui un terzo viene commercializzato attraverso polizze non abbinate a mutui o credito al consumo.

I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e PIR, nel mese di marzo hanno registrato una raccolta in ulteriore crescita rispetto ai due mesi precedenti e più che raddoppiata rispetto allo stesso mese del 2020 (+138,6%), raggiungendo nei primi tre mesi dell’anno un volume di nuovi affari pari a € 1,5 mld (di cui il 55% di ramo III), il 12% dell’intera nuova produzione di tali polizze e il 36% del new business totale del canale. I nuovi prodotti PIR nel mese di marzo sono stati commercializzati per un valore pari a € 0,8 mln, in discreto calo rispetto allo stesso mese del 2020, quando, nonostante la crisi pandemica, aveva raccolto € 2,3 mln; da inizio anno il volume di new business è stato pari a € 2,4 mln, di cui appena l’8% sottoscritto tramite prodotti multiramo, con un decremento annuo del 33,3%.

Fonte: ANIA Trends

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