La ripresa è alle porte

MERCATO

Il Rapporto della Banca d’Italia: un’analisi approfondita sull’economia europea e nazionale. Aumentano i rischi di credito Buona tenuta del settore assicurativo Speranze motivate per l’immediato futuro

Autore:  Fausto Panzeri
ASSINEWS 331 – giugno 2021

Da febbraio 2020 l’economia mondiale si è trovata di fronte a una autentica tempesta che ha prodotto profondi sconvolgimenti negli equilibri economici e sociali nella maggior parte degli Stati. Nell’ambito dell’Unione Europea la pandemia ha colpito duramente tutti gli Stati membri che, sia pure con diverse rilevanze, hanno dovuto pagare un tributo assai pesante in termini di vite umane, di posti di lavoro e di capacità reddituale.

Va tuttavia sottolineato che questa volta, e vorremmo dire finalmente, l’Unione ha saputo dimostrare un buon grado di coesione nell’affrontare la crisi e nel predisporre interventi finanziari volti a mitigarne gli effetti più devastanti.
Sia pure con talune sbavature nell’acquisizione dei vaccini e nelle differenti politiche per contrastare il diffondersi del virus, possiamo constatare che i provvedimenti finanziari messi in atto stanno palesando un buon grado di efficacia e fanno sperare, unitamente al progredire della campagna vaccinale, in una forte ripresa nel corso del secondo semestre.

Per quanto riguarda l’Italia le maggiori aspettative sono rivolte a un rilancio delle attività turistiche che sono ormai allo stremo, dopo un anno di sostanziale inattività. Per meglio comprendere l’attuale situazione economica abbiamo letto con attenzione il “Rapporto sulla stabilità finanziaria” elaborato dalla Banca d’Italia nell’aprile 2021.
Questo Rapporto prende in esame gli andamenti dei rischi macroeconomici e del sistema finanziario, con una specifica attenzione al settore assicurativo.
In sintesi dal Rapporto emerge che, dopo un 2020 assai negativo per quanto riguarda tutti gli indicatori, il quadro macroeconomico globale è migliorato, soprattutto nelle economie avanzate, in seguito all’avvio della campagna di vaccinazione e alle cospicue iniezioni di liquidità effettuate dalla BCE.

Restano ancora elevati i rischi per la stabilità finanziaria, a causa essenzialmente della evoluzione ancora incerta della pandemia e delle sue conseguenze economiche. In Italia, come negli altri paesi dell’Unione Europea, le condizioni dei mercati finanziari appaiono piuttosto tranquille.
Il rialzo dei tassi di interesse a lungo termine che si è verificato negli Stati Uniti non si è trasmesso all’area dell’euro, anche in virtù, dell’intervento della BCE, che dal mese di marzo ha aumentato gli acquisti di titoli del programma per l’emergenza pandemica.

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