Cantiere senior living per Invimit

LA SGR DEL TESORO CERCA COMPAGNIE ASSICURATIVE DOTATE DI NETWORK DI ASSISTENZA
di Anna Messia

Per ora è solo una consultazione preliminare di mercato che si chiuderà il 3 giungo, ma le intenzioni di Invimit Sgr appaiono già piuttosto chiare. La società di gestione controllata dal ministero dell’Economia ha lanciato nei giorni scorsi un avviso per selezionare compagnie d’assicurazione che operano nei rami infortuni, malattia, o responsabilità civile generale capaci di offrire – anche mediante network di operatori convenzionati – servizi di assistenza alla persona e all’abitazione. L’idea della società guidata da Giovanna Della Posta sarebbe quella di avviare iniziative nel campo del «Senior Housing e Assisted Living». Si tratta di abitazioni dedicate agli over 60, che non hanno problemi di autosufficienza, ma che vogliono avere a disposizione servizi su misura, dedicati a persone della loro età. Una tipologia immobiliare nata negli Stati Uniti che sta prendendo piede in tutta Europa e che in Italia sta muovendo i primi passi. Solo qualche settimana fa, come anticipato da MF-Milano Finanza, altri due campioni nazionali, Cassa Depositi e Prestiti (tramite Cdp Equity) e Generali Italia (tramite Welion) hanno dato vita a una joint venture per investire nel comparto e il piano sta prendendo forma. Ora, come visto, tocca a Invimit Sgr, con un progetto che vuole essere innovativo. La Sgr guidata da Della Posta, il cui consiglio di amministrazione è in scadenza, nei mesi scorsi è riuscita ad avviare e collocare il fondo Dante, anche questo con una procedura innovativa per l’Italia, sottoscritto interamente da Poste Vita per 249 milioni. Sia l’operazione senior living sia quest’ultima potrebbero essere l’occasione per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico già gestito dalla società, individuando investitori pronti a scommettere sul progetto. «L’iniziativa potrà costituire oggetto di una successiva procedura di gara da parte di Invimit medesima», hanno chiarito dalla società, aggiungendo che «la partecipazione alla consultazione preliminare è ininfluente rispetto alla partecipazione alla eventuale successiva procedura». (riproduzione riservata)

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