«Augusto Mencacci, di professione testimone oculare»

OPERAZIONE ANTIFRODE

Dal cinema alla realtà un investigatore assicurativo ci conduce alla scoperta del fenomeno dei falsi testimoni ancora molto presente nel nostro paese

Autore:  M.R. Oliviero
ASSINEWS 331 – giugno 2021

Chi non ricorda la famosa pellicola diretta da Steno del 1953 Un giorno in Pretura, che consacrò il personaggio dell’american boy del Kansas City Meniconi Ferdinando, interpretato da Alberto Sordi e che si apre con la voce narrante del personaggio «Augusto Mencacci, di professione testimone oculare»? E negli episodi collegati del film La cambiale, i simpatici Totò e Peppino sono addirittura i titolari dell’agenzia Posalaquaglia e Posalaquaglia consulenze testimoniali.

Anche il cinema a colori dopo gli anni del bianco e nero ha saputo descrivere questi suggestivi personaggi. Alla fine di Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo, ad esempio, in pochi minuti al Tribunale di Napoli ritroviamo sia la nipote, che si presenta per testimoniare al posto della zia malata, sia il venditore di sigarette di contrabbando, che tra whisky ed accendini propone tranquillamente anche delle testimonianze di comodo, come se fosse una normale merce di scambio.

Il cinema si sarà sicuramente divertito a ritrarre queste accattivanti figure, così surreali all’interno della rigida e meccanica impostazione dell’amministrazione giudiziaria, ma conferma quanto fosse radicata in Italia la piaga dei falsi testimoni presso le procure e i tribunali. Un fenomeno che si è evoluto, ma che non è stato ancora del tutto archiviato.
Lo sa bene Antonio, come preferisce farsi chiamare, un investigatore assicurativo, da anni è impegnato a scoprire i falsari professionali, come ama chiamarli.

Persone che non stampano documenti falsi, ma che ritengono di aver visto le vite degli altri seguendo i suggerimenti e i consigli di esperti del settore assicurativo, regolarmente iscritti nei relativi albi professionali.

Esistono ancora i falsi testimoni?
Esistono, esistono. Si muovono per gli uffici dei Giudici di Pace, si replicano e sono ancora tanti. Negli anni è cambiata solo la selezione dei falsi testimoni da parte di patrocinatori senza scrupoli.

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