Wings in the wind

OPERAZIONE ANTIFRODE

Intervista a Rosario Aversano investigatore assicurativo esperto nel settore automobilistico

Autore: M.R. Oliviero
ASSINEWS 320 – giugno 2020

Come quelli abituati a tenere sempre tutto sotto controllo, si presenta con il fare di uno che riesce a rendere semplici anche le situazioni più complesse. «Ci sono canzoni che bisogna ascoltare fino alla fine» mi dice Rosario Aversano togliendosi entrambi gli auricolari per lasciarli penzolare sul petto, mentre aspetto di stringergli la mano.

Una canzone che avrà un messaggio importante immagino?  
Sì, ha un grande insegnamento per noi investigatori così attenti ai dettagli, da esserne quasi ossessionati.

Come ha inizio questo caso?
Una sera prima di cena. Stavo ancora rincasando. Mi chiama in auto, concitato, il responsabile antifrode di una importante compagnia e mi dice che è urgente. Devo attivarmi subito per scoprire la verità su un sinistro.

Perché è così urgente?
Perché il direttore sinistri di concerto con il coordinatore regionale intende pagare un danno molto dubbio sentito il parere favorevole dal responsabile dei sinistri large.

Tre persone sono convinte a pagare, perché lui ha dei dubbi?
Me lo dice subito senza perdere tempo. Conosce le colline dove sarebbe avvenuto il sinistro e qualcosa non torna. Lui era stato inizialmente interessato dalla rete sinistri, ma non ha fatto in tempo ad attivarsi che subito il responsabile dei large ha preso l’iniziativa perché intenzionato a chiudere il prima possibile questo fascicolo.

Partiamo dal principio. Di cosa si tratta?
Del più banale dei sinistri, in realtà. Un tamponamento tra due veicoli. Solo che poi, analizzando il caso e accumulando i dettagli durante la telefonata, ho capito che non era più così banale e c’era davvero del materiale per indagare.

Ci racconti
Sulla Via della Pieve che sale a Cartoceto, il 2 aprile del 2018 poco dopo le 14:00 un grosso furgone bianco tamponerebbe un carrello trainato da un SUV. Ma cosa c’è sul carrello? L’unico a subire seri danni: un elicottero! Piccolo è vero, un ultraleggero. Ma aveva ragione il responsabile antifrode che d’estate percorre quelle strade per andare al mare. Le chiome degli alberi sono così basse perché ci possa passare comodamente un elicottero, an­che se piccolo, senza rischiare di tagliare i rami. Da subito dubito che possa essere passato per quella strada.

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