Un altro faro Antitrust su Compass

di Mauro Romano
Ancora una bacchettata Antitrust contro Compass per i prestiti abbinati in modo forzoso alla stipula di polizze assicurative. Il Garante per la concorrenza contesta alla società finanziaria la mancata ottemperanza della diffida, che imponeva di mettere fine a una pratica giudicata scorretta e considerata alla stregua di «un indebito condizionamento sui clienti». Già lo scorso novembre, peraltro, l’Autorità era intervenuta con una sanzione per 4,7 milioni di euro nei confronti della controllata di Mediobanca. All’epoca il procedimento aveva riguardato anche le società di assicurazioni Europ Assistance Italia, Metlife Europe e Metlife Europe Insurance, i cui impegni presi sono stati tuttavia giudicati sufficienti e tali da chiudere il procedimento senza sanzioni. Non altrettanto per Compass, che si era comunque detta convinta di aver agito «secondo principi di integrale trasparenza nei confronti della propria clientela e in piena conformità rispetto al quadro regolamentare». La situazione, a detta dell’Authority presieduta da Roberto Rustichelli, non è cambiata. «La società finanziaria non risulta aver adottato misure sufficienti al fine di rimuovere le condotte accertate come scorrette», spiega l’Antitrust, aggiungendo che «nello specifico Compass non ha adottato rimedi tali da rimuovere i vincoli tra finanziamento e polizza, come la separazione temporale della sottoscrizione dei due contratti, condizionando in tal modo il consumatore nella fase di richiesta del prestito personale». Abbastanza per avviare un procedimento per inottemperanza, con il rischio di un’ulteriore sanzione.
Intanto il 30 aprile la società del gruppo Mediobanca ha rinunciato all’accordo di acquisizione dell’indonesiana Bfi Finance siglato nell’agosto del 2018. Lo ha reso noto la stessa Piazzetta Cuccia indicando come causa principale lo scoppio del coronavirus. L’operazione era stata annunciata quasi due anni fa e riguardava l’acquisizione del 19,9% di Bfi Finance Indonesia dal consorzio Trinugraha, che ha in portafoglio il 45,7% del capitale. Bfi rappresenta uno dei principali player indipendenti nel mercato del credito al consumo in Indonesia, «caso di successo per tassi di crescita, redditività e solidità patrimoniale», scrive Mediobanca. L’operazione si collocava nel processo di riallocazione del capitale da parte di Mediobanca, guidata dall’amministratore delegato Alberto Nagel, in attività bancarie specialistiche a forte crescita e redditività e rappresentava per Compass un’opzione di crescita aggiuntiva, a completamento del percorso attuato in Italia. L’insorgenza della emergenza sanitaria ed economica legata al Covid-19 ha reso «non più attuali i termini economici dell’accordo e mutato le priorità operativa». (riproduzione riservata)

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