Le diverse generazioni di italiani non hanno reagito allo stesso modo alla complicata fase di isolamento, soprattutto in termini di approccio al mondo digitale che all’improvviso divampare dell’emergenza si è rivelato un fattore determinante.

GfK Italia, azienda leader nel settore delle ricerche sociali e di mercato, ha realizzato uno studio per misurare i cambiamenti delle diverse generazioni con il digitale. Complessivamente, durante il lockdown è cresciuta dell’11% la quota di tempo dedicato dagli italiani agli strumenti digitali legati a comunicazione (chat e videochiamate), social media e streaming. Analizzando il tempo speso online, gli italiani hanno espresso una crescita di interesse in ambiti diversi: più Fitness per la Generazione Z, più spesa online e servizi legati alla PA per i consumatori più maturi.

GfK ha attivato a fine febbraio un monitoraggio settimanale a 360 gradi per analizzare gli effetti del Coronavirus sui mercati, i consumatori e i media.

Analizzando l’evoluzione della fruizione di contenuti multimediali per effetto del lockdown sono emersi alcuni trend interessanti.

Se è vero che già prima dell’emergenza sanitaria comunicazione virtuale, social e streaming occupavano buona parte del tempo speso quotidianamente online, durante l’isolamento forzato questo ambito è diventato ancora più importante, con alcune differenze a seconda dell’età.

L’incremento più alto in termini di tempo dedicato si è avuto tra Baby Boomers (+16%) e Generazione X (+14%), che hanno dovuto attrezzarsi per poter comunicare a distanza secondo le modalità di smart working o solo per il mantenimento delle relazioni sociali. Tra i più giovani, già abituati a dedicare molto tempo a questi aspetti della vita digitale, l’incremento è stato più ridotto: +9% per i Millennials e +3% per la Generazione Z.

Differenza emergono anche quando si vanno a considerare le categorie che hanno visto l’incremento maggiore in termini di tempo.

Considerando il totale del tempo dedicato al digitale, la Generazione Z ha dedicato più tempo del solito al fitness, alla Gdo (incluso il fare la spesa) e a tutto quello che riguarda la cucina.

I Millennials in quarantena hanno invece incrementato il tempo online dedicato alla cucina, alla Gdo e all’informazione quotidiana. Anche per la Generazione X l’incremento più significativo di tempo ha riguardato la cucina, ma al secondo posto troviamo gli strumenti digitali della Pubblica Amministrazione (PA online) e al terzo la Gdo. Ancora diversa la classifica per i Baby Boomers, che hanno incrementato soprattutto il tempo online dedicato alla Gdo, seguito dalla PA online e dal settore Non Profit. In questa ultima categoria rientrano anche tutte le iniziative legate a donazioni, raccolte fondi e volontariato, per le quali gli italiani più maturi hanno intrapreso diverse iniziative sfruttando gli strumenti digitali.

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