L’ansia da covid-19 non intacca i livelli di copertura degli assicurati, almeno in Asia e Australia

Nonostante l’ansia e le incertezze che avvolgono il mondo là, fuori dalla finestra di casa, i consumatori non sembrano avere in mente di abbassare il livello di tutela assicurativa.

Il risultato del sondaggio svolto da Swiss Re è un vero sollievo per gli agenti, i broker e le stesse compagnie di assicurazioni che temevano una reazione negativa dei clienti sul fronte delle coperture.

Il 27% del campione di intervistati in Australia, Cina, Hong Kong e Singapore, hanno detto di essere molto preoccupati per il loro futuro finanziario post Covid-19, mentre il 40% ha ammesso di essere in difficoltà, ma di avere risorse utili a far fronte al periodo di crisi.

Circa tre quarti dei 1.000 intervistati sono stati contattati o hanno cercato i loro assicuratori per acquistare una copertura aggiuntiva che comprendesse la pandemia da Covid-19.

L’interesse per le assicurazioni Vita e Salute è cresciuto con l’epidemia Covid-19. In particolare, qualora fosse necessario un sacrificio finanziario, i consumatori preferiscono mantenere la copertura e decidere di tagliare altro.

Dal sondaggio, emerge chiaramente che la priorità dei consumatori è quella di mantenere le polizze assicurative durante i periodi di grande stress come quello dell’emergenza coronavirus”, ha detto Russell Higginbotham, amministratore delegato di Swiss Re Asia. “Abbiamo anche notato che viene molto apprezzata la qualità del servizio e la modalità di accesso al servizio stesso. In questo gli assicuratori cinesi sembrano distinguersi e fungono da punto di riferimento per gli altri operatori, soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento dei loro clienti”.

L’accesso ai servizi virtuali di health e ai provider di assistenza sanitaria sono aspetti considerati più importanti rispetto ai pagamenti cash.

Quando si tratta di polizze assicurative gli aspetti principali tenuti in considerazione dagli intervistati sono la velocità e la semplicità prima ancora del fattore costi, mentre la capacità di emettere polizze e gestire sinistri online è diventata una priorità assoluta per gli assicuratori.

Almeno il 75% degli intervistati in Cina ha dichiarato di aver recentemente parlato con il proprio assicuratore per aggiungere nuove clausole al contratto assicurativo o per comprare una nuova polizza. Completamente diversa la situazione in Australia, dove solamente il 14% del campione ha parlato con il proprio assicuratore. A questo proposito va comunque ricordato che la Cina ha una esperienza molto più lunga con il Covid-19.

Alison Massey, direttore marketing del Gruppo a Hong Kong, ha così commentato: “Comprendiamo che molti consumatori diano priorità alla propria salute durante questi periodi difficili, incluso il fatto di accertarsi di avere un’adeguata copertura assicurativa nel caso in cui dovesse accadere il peggio. Tuttavia, sappiamo anche che molte famiglie si trovano ad affrontare problemi finanziari non trascurabili e desideriamo pertanto rassicurarli del fatto che non dovranno affrontare spese mediche enormi se dovessero contrarre il Covid-19”.

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