IASSICUR DBI DASHBOARD & WORKFLOW GUIDANO LA RIVOLUZIONE DEL BUSINESS INTERVISTA AD ANDREA VIGANOTTI DI TASSICURO SRL

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Col mese di maggio riprendiamo le nostre case history del brokeraggio assicurativo: l’abbandono progressivo dell’analogico in favore del digitale è ormai un passaggio inevitabile – questa emergenza sanitaria ha spinto ancora di più in questa direzione – e la struttura aziendale muta di conseguenza.

“Buongiorno Andrea (Andrea Viganotti, Amministratore Delegato di TAssicuro e AGV Brokers, ndr.), grazie per il tuo tempo. È da una quindicina di anni che collaboriamo, giusto?” Sì, esatto. Per essere precisi dal 2003 con AGV e poi abbiamo costituito TAssicuro nel 2018, che in pratica è l’evoluzione naturale della prima e attualmente svolge il 90% delle attività.

“Due anni fa è arrivato il DBI…” Esatto. Quando ho creato TAssicuro, ho finalmente messo il naso dentro IAssicur perché volevo capire se c’erano delle novità che andassero finalmente nella direzione giusta e ho scoperto la versione DBI. All’inizio ho avuto qualche difficoltà all’interno dell’ufficio per far digerire il nuovo modo di lavorare e adesso – come spesso accade – non potrebbero più tornare indietro.  

“Nello specifico?” Parlo soprattutto delle Dashboard, che per me sono state la vera rivoluzione! I broker sono ormai obbligati ad usarle se vogliono restare in piedi. Se da una parte ti aiutano a tenere sotto il completo controllo le singole attività (al momento noi abbiamo cinque famiglie di dashboard), dall’altro sono strumenti imprescindibili – assieme ai Workflow – per ripensare e ristrutturare le procedure di lavoro stesse dell’azienda.

“Una curiosità: quale dashboard usi maggiormente?” La CTS (Sintesi Contabilità Titoli). Ci ha rivoluzionato parecchio perché l’abbiamo integrata col Workflow Titoli: tutti i processi di richiesta dei documenti al cliente vengono ormai fatti in automatico, non chiederemo più alcun documento “manualmente” al cliente ma verranno inviati addirittura tre avvisi – e un quarto, per la compagnia, dove avvisiamo dei solleciti inevasi e che abbiamo risolto il problema con l’Ivass, ecc. La stessa cosa l’abbiamo implementata anche per la contabilità dei titoli nello specifico: adesso c’è una persona all’interno dell’ufficio che guarda le banche e mette a cassa i titoli; i restanti del back office che, ad esempio, devono spedire al cliente la polizza pagata, non devono far altro che guardare la dashboard e spedire via mail le quietanze. Nella pratica, dunque, ho da una parte la situazione economica dell’azienda sotto totale controllo, dall’altra tutti i processi vengono svolti da IAssicur in autonomia. Quella che uso meno è quella delle Trattative, ma conto di rifarmi prossimamente.

“Hai citato più volte i Workflow…” I Workflow sono più complessi delle Dashboard, ma sono un vero e proprio salto epocale: stante le difficoltà iniziali di analisi, ho finalmente la possibilità di automatizzare i processi e per farlo bene ho il dovere di rivedere l’analisi stessa dei processi per “digitalizzarli” – un circolo virtuoso a tutti gli effetti. Stiamo pensando di fare qualcosa anche per i Sinistri, che adesso gestiamo autonomamente. Insomma, la parola d’ordine – vista anche l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo – è digitalizzazione: bisogna finalmente cambiare l’approccio al modo di lavorare. La nostra azienda è in smart working da subito e il nostro lavoro non si è mai interrotto proprio perché eravamo pronti: devo poter lavorare ovunque – senza più carta – e deve essere un piacere andare in ufficio, non un dovere.

“Siete stati lungimiranti, direi” Sicuramente fortunati. Stiamo sfruttando questo momento delicato a livello commerciale – che durerà per tutto l’anno probabilmente – per rivedere tutte le procedure analogiche, in modo da rendere realmente “smart” il lavoro che stiamo facendo. Il mestiere del broker è fare consulenza ed è questo quello che voglio vendere, non un mero prodotto. Tutto il resto è giusto che io lo demandi a chi lo sa fare meglio di me. In fondo, il Workflow ci aiuta anche a capire e decidere cosa far fare ancora all’essere umano e cosa delegare alla macchina.

“Una sorta di sostituzione?” Affatto, direi che la questione diventa più che altro chi è meglio che faccia cosa. Non parlo di indispensabilità, ma proprio di funzionalità: le risorse di un’azienda sono tutte importanti, proprio perché sono collocate in un certo modo e non in un altro. In quest’ottica IAssicur – con le sue Dashboard e i Workflow – è diventato per me a tutti gli effetti un amico, un compagno di lavoro, un collega trasversale al quale ho affidato dei compiti perché sono convinto che sia in grado di svolgerli meglio degli altri, in meno tempo e con un tasso di errore infinitamente più basso. In pratica, è il nostro undicesimo collaboratore!