Helvetia Multiaction un mix flessibile

Helvetia e Banco Desio propongono questa polizza multiramo che si snoda su diversi livelli di rischio

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Helvetia Multiaction è un prodotto d’investimento assicurativo di tipo multiramo a premio unico, con possibilità di effettuare versamenti aggiuntivi. Questa polizza rende disponibili contemporaneamente una linea di investimento di tipo unit-linked, dove è opzionabile uno dei quattro fondi interni messi a disposizione, e una linea di investimento di tipo rivalutabile. Quest’ultima è rappresentata dalla gestione separata Remunera più. Al momento della sottoscrizione il contraente dovrà tenere conto dei limiti di peso previsti per l’investimento nelle due componenti, riassumibile nel range 10%- 50% per la gestione separata e 50%- 90% nel fondo interno prescelto. La soluzione presa in esame si basa sulla combinazione d’investimento 50% in gestione separata e 50% nel fondo interno denominato Balanced, che porterà come vedremo ad un rischio complessivo non elevato. Il premio unico iniziale può andare da un minimo di 5 mila euro e un massimo di 2 milioni di euro, mentre in merito ai pesi da attribuire alle componenti finanziarie è possibile modificarne la ripartizione attraverso operazioni di switch. Anche gli eventuali premi aggiuntivi destinati alla componente unit-linked verranno investiti nel fondo interno di destinazione attivato con l’operazione di switch stessa. La prestazione in caso di decesso prevede il pagamento ai beneficiari di un importo pari alla somma del capitale della componente unit-linked incrementato di una piccola maggiorazione e del capitale rivalutato investito nella gestione separata. La maggiorazione è determinata in funzione dell’età dell’assicurato al momento del decesso, ad esempio è pari all’1% se l’evento negativo si realizza nel range di età 18-60 anni. Trascorso almeno un anno dalla sottoscrizione è possibile richiedere il riscatto totale o parziale. Il valore di riscatto potrà risultare anche inferiore ai premi versati e se richiesta di riscatto è anteriore al quarto anniversario della data di decorrenza, il valore di riscatto sarà diminuito di una percentuale del valore stesso e di un costo fisso. Per quanto riguarda l’investimento nella gestione separata, in caso di decesso o di riscatto richiesto a partire dal quarto anno la compagnia riconosce una prestazione almeno pari ai premi netti investiti. Il motore finanziario è appunto composto da due posizioni simmetriche, dove il primo elemento dato dalla gestione Remunera più offre stabilità di rendimento e il secondo componente mira a dare quel pizzico di volatilità e di extra-rendimento sul lungo periodo. La gestione separata Remunera più ha offerto nel 2019 un rendimento certificato del 2,9%, in lieve calo rispetto ai dati degli anni precedenti. Il prospetto della linea di investimento a fine 2019 evidenzia il 44% di Btp in portafoglio, affiancati dal 31% di obbligazioni in euro, 17% di titoli di Stato non italiani sempre in divisa comunitaria, e quote inferiori di fondi, che aiutano a diversificare. Il fondo interno Balanced persegue a sua volta un obiettivo di moderata crescita del capitale, con un livello di rischio non elevato. La compagnia ha delegato al Banco di Desio e della Brianza (che è anche il collocatore della polizza) la delega gestionale del fondo. Il fondo Balanced investe in azioni dirette e fondi azionari almeno per il 20% del portafoglio, con un limite massimo al 40%. Mentre i titoli strutturati e i bond high yield non possono superare il 5% di esposizione, con quote residuali anche sui sottostanti emergenti. Guardando alle stime del Kid, in entrambi i casi proiettate sull’orizzonte di investimento di 10 anni, si evidenziano valori confortanti sia per la gestione separata che per il fondo interno, già al netto dei costi. Lo scenario più negativo evidenzia il sostanziale consolidamento del capitale per la gestione Remunera più, valore che si tramuta in una perdita media annua del 3,67% per il fondo Balanced. Lo scenario più favorevole mostra invece valori positivi rispettivamente dello 0,88% e 1,37%. I costi stimati si attestano all’1,64% per la gestione separata e 2,64% per il fondo interno. (riproduzione riservata)

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