Cattolica, la governance torna all’esame del cda

di Anna Messia
Torna a riunirsi oggi il cda di Cattolica Assicurazioni, ma, a quanto sembra, nessuna decisione sarà presa per quanto riguarda la data dell’assemblea, che in sede ordinaria dovrà approvare il bilancio 2019 e in sede straordinaria votare importanti modifiche alla governance. A questo punto tutto sembra rinviato a un nuovo consiglio, già in programma per il 15 maggio, che presumibilmente sfrutterà tutto il tempo a disposizione per la convocazione dell’assemblea, la cui data ultima, secondo la normativa, è il 30 giugno. Intanto oggi è attesa la presentazione in consiglio di un’informativa sugli affinamenti richiesti nei giorni scorsi da Ivass alla proposta di riforma della governance, votata dal cda della compagnia il 20 marzo con il solo voto contrario dell’ex amministratore delegato Alberto Minali, defenestrato a fine ottobre ma rimasto in cda. La proposta di riforma della governance votata dal consiglio non è l’unica che andrà votata in assemblea; a questa si aggiunge quella dei soci dissidenti che hanno chiesto discontinuità rispetto all’attuale consiglio. L’intenzione, vista l’importanza dei temi e il voto capitario che caratterizza l’unica cooperativa assicurativa quotata in borsa, è di chiamare tutti i soci a raccolta, sperando che entro il 30 giugno l’emergenza Covid sia rientrata. Se così non fosse, si potrebbe pensare di convocare la sola assemblea ordinaria (in remoto, con il legale rappresentante) e spostare dopo il 30 quella straordinaria. Ipotesi che a oggi non è però sul tavolo. (riproduzione riservata)

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